Raffaele Cirillo, di Casal di Principe, è uno dei tanti parenti di pentiti di Camorra, “collaboratori di giustizia”, costretto a vivere sotto protezione per evitare vendette traversali. Suo fratello Francesco ha tradito facendo “l’infame” e Raffaele, che fa il camionista, non ha disconosciuto il congiunto come capita sovente in questi casi, quindi ha dovuto lasciare la sua casa di Casal di Principe e trasferirsi in una località segreta.

Voleva venderla la sua casa ma, come ha raccontato gli stesso agli inquirenti, il clan per ritorsione minacciava tutti i possibili acquirenti. Colui che avrebbe allontanato i compratori sarebbe un cugino del padre che ha scelto l’antistato. Francesco Cirillo ha raccontato agli inquirenti il tentativo di Salvatore Cantiello di mettersi in proprio, staccandosi dal gruppo di Francesco Bidognetti “Cicciotto e’ Mezzanotte”, voleva gestire lui il racket dei parcheggiatori abusivi a Castelvolturno, che erano controllati da Domenico Vargas, personaggio a sua volta accusato da un altro pentito, Luigi Diana, di aver ucciso un parente dell’avversario Cantiello.

Di red