(15 settembre) In riferimento all’articolo “Il Silenzio del Sud”, pubblicato il 14 settembre a firma di Ernesto Galli della Loggia, che ha giustamente richiamato l’attenzione dell’opinione pubblica sull’inefficienza della sistema pubblica istruzione in alcune aree del Sud, è nostra intenzione esprimere dissenso rispetto ad uno degli aspetti descritti dall’autorevole commentatore, il quale ha osservato che quando il professor Luigi Berlinguer, ex Ministro della Pubblica Istruzione, ha puntato l’indice contro questa insostenibile situazione,
non si sono levate le proteste di gran parte del mondo scolastico e non, così come è avvenuto rispetto alle recenti affermazioni dell’avvocatessa Mariastella Gelmini, attuale Ministro della Pubblica Istruzione. A tal proposito vorremmo ricordare che l’attuale Ministro aveva ipotizzato, facendo poi una rapida marcia indietro, dei corsi di recupero per docenti del Sud, come se fosse colpa dei docenti il fatto di avere a disposizioni strutture inadeguate e mezzi insufficienti ed in molti casi inesistenti. In alcune zone ci sono edifici per uso residenziale adattati a mala pena alla funzione scolastica, in altri casi la scuola è una sorta di fortino, l’unica presenza dello stato, più delle forze dell’ordine, in zone dove i morti ammazzati sono più che a Gaza. Fare scuola a Scampia, Secondigliano, nel quartiere Zen di Palermo o in altri luoghi simili, non è come insegnare a Desenzano del Garda. Come giustamente ha fatto notare il professor Galli della Loggia, purtroppo le classi dirigenti del Sud e vaste fasce della società meridionale, si sono disinteressate del declino delle loro scuole e non solo. Tuttavia va ricordato che le “eccellenti” scuole settentrionali vengono fatte funzionare anche da migliaia di docenti provenienti dal Sud, anzi in molte zone del Nord non sussiste nemmeno un sufficiente numero di docenti locali per garantire il servizio minimo, eppure i risultati non sono negativi. La differenza Nord – Sud sta nell’incapacità della classe dirigente, chi lavora nella scuola in certe zone andrebbe premiato. Né il Ministro Berlinguer all’epoca, né il Ministro Gelmini oggi, pare abbiano promosso ispezioni a tappeto presso le scuole al fine di segnalare alle competenti Procure, i casi di inadempienza degli amministratori locali, almeno laddove essi appaiono lampanti. Nè mai nessun Ministro ha pensato di avviare azioni risarcitorie contro amministratori pubblici che avevano il dovere di fare ed invece non hanno fatto, ed appare difficile che ciò accada, quale Ministro sarà mai disposto a toccare le tasche anche di qualche aderente, anche di rilievo locale, alla sua stessa parte politica o sindacale?