(15 settembre) "Colpiscono me per colpire Berlusconi. Stanno tentando di fare in Campania con me quello che stanno facendo con il Cavaliere le altre Procure d’Italia". Lo ha detto in un’intervista al ‘Mattino’ il sottosegretario all’Economia, Nicola Casentino (Forza Italia), commentando gli stralci dei verbali relativi agli interrogatori del pentito Gaetano Vassallo, che ai magistrati dell’Antimafia avrebbe raccontato di soldi versati all’esponente berlusconiano nell’ambito dello smaltimento illecito dei rifiuti tossici.
"A Casal di Principe c’era anche la mia segreteria politica – prosegue Cosentino – Normale che venivano tutti, mi aspettavano anche sotto casa. Ma questi signori lo sanno come si fa politica, come si sta sul territorio? Io per 30 anni l’ho fatta cosi’". Cosentino parlando di Vassallo dice: "Mai visto in vita mia non so nemmeno come è fatto fisicamente. So solo, leggendo dai giornali, che ha accusato anche i suoi fratelli". "Se si dimostrasse vera una sola delle calunnie che mi rivolgono – conclude – mi dimetterei un minuto dopo e lascerei la politica. Ma si tratta appunto di calunnie allo stato puro, anzi peggio, di pentiti orchestrati a orologeria, con accuse false ma ben architettate, che mirano a distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dalle enormi ed acclarate responsabilità di Bassolino e compagni sulla vicenda rifiuti, responsabilità politiche prima ancora che giudiziarie".