(15 settembre) In Italia persino il sesso costa caro e non stiamo parlando delle tariffe praticate dalle prostitute. Secondo l’ultima rilevazione statistica sui consumi, diffusa da Contribuenti.it, il costo medio dei preservativi in Italia è cresciuto del 25% in un anno passando la confezione da 12, da 10 a 12,50 euro. In calo anche i consumi dei preservativi che nel periodo estivo ha avuto un decremento medio del 6% con punte record a Napoli, Roma, Torino e Milano dove le vendite sono crollate del 7,2%.
Insomma a causa della crisi economica gli italiani fanno senza, o magari saranno diventati più casti, con i tempi che corrono hanno ben altri pensieri per la testa. In una nota Contribuenti.it considera preoccupante l’incremento registrato del 25 %, praticamente il doppio rispetto a quello rilevato nel periodo precedente, anche per l’importanza dello stesso nella lotta contro l’Aids. “E’ necessario al più presto porre rimedio – denuncia in una nota l’Associazione Contribuenti Italiani – e sarebbe opportuno un intervento, anche in questo settore, di Mister Prezzi per accertare chi specula su prodotti che tutelano la salute pubblica”, e non solo la salute pubblica.