(1 ottobre) Come l’anno scorso anche quest’anno il premio internazionale “Giuseppe Sciacca”, giunto oramai all’ottava edizione, viene conferito anche ad un liternese. Un premio “alla memoria” è andato a Giuseppe Rovescio, vittima innocente coinvolto in un agguato di Camorra, fu assassinato a Villa Literno nel 2003. La motivazione recita:

“Per l’estremo sacrificio in favore della sua terra”. Il riconoscimento è stato ritirato a Roma dai genitori Antonio e Rosa, dai fratelli Simeone e Leonilde. Con loro c’era l’assessore alla Cultura Nicola Tamburrino. L’anno scorso Pietro Cuccaro, adetto stampo del comune di Villa Literno, vinse il 1° premio “Sciacca” in Giornalismo, sezione Giovani. Fu premiato anche Gennaro Ruggieri, responsabile della Pro Loco di Villa Literno e coordinatore regionale dell’associazione “Uomo e Società”, per la crescita del Carnevale di Villa Literno, ormai diventato una manifestazione che, coinvolgendo centinaia di giovani ‘a rischio’, ha una indiscutibile ricaduta positiva nel sociale. Quest’anno la cerimonia di consegna del riconoscimento si è tenuta in Campidoglio, nell’aula Giulio Cesare. Il premio persegue principalmente l’intento di promuovere l’impegno culturale dei giovani sull’esempio di Giuseppe Sciacca, studente di architettura dalla forte dirittura morale perito in un incidente. Vincitore assoluto dell’edizione 2008 è stato il Cardinale Dario Castrillón Hoyos, Presidente della Pontificia Commissione “Ecclesia Dei” che si fa promotrice dell’antico rito gregoriano, contribuendo al dialogo ecumenico con le Chiese orientali e con quella greca in particolare. Tra le rappresentanze istituzionali del Comitato di Presidenza spiccano il Sindaco di Roma Giovanni Alemanno, il Senatore Giulio Andreotti, l’Onorevole Dimitris Avramopoulos, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del Consiglio dei Ministri Gianni Letta. La Giuria, presieduta dal Presidente emerito del Consiglio di Stato Giuseppe Santaniello, è composta da esponenti del mondo della politica e della Cultura.

Di red