Al Salone del Gusto che si conclude oggi a Torino i prodotti del nostro territorio sono quasi del tutto assenti, istituzioni e produttori sembrano oramai aver rinunciato a qualsiasi iniziativa seria di marketing per sostenere il settore agroalimentare, che grazie alle nostre eccellenze enogastronomiche può essere ancora salvifico per la nostra realtà, ma nonostante questo la potenza culinaria della regina dei formaggi, la Mozzarella di Bufala Aversana, a Torino è emersa lo stesso.
La Mozzarella Aversana è stata stata presente grazie ad un unico caseificio “La Nova Casearia” di Villa Literno (sede legale a San Cipariano d’Aversa), che era al Salone del Gusto anche l’anno scorso. Un appuntamento internazionale stranamente disertato dai nostri produttori, eppure il direttore commerciale del caseificio liternese Pietro Martignetta (nella foto), puntualizzando una scarsa attenzione delle istituzioni del nostro territorio verso le aziende agroalimentari, conferma che si tratta di un’esperienza positiva, infatti commentando l’uscita torinese dice: “La Mozzarella? C’è la rubano dalle mani”, infatti anche quando eravamo lì lo stand è stato preso d’assalto dai visitatori. Quando facciamo notare a Martignetta che i mutamenti climatici degli ultimi anni hanno indotto anche alcune aziende del nord ad allevare bufale per produrre mozzarella, ha detto: “Non la hanno il clima giusto, l’eccellenza è nostra. Al Nord devono fare i formaggi”. La Mozzarella Aversana al Salone del Gusto è stata protagonista anche il 24 ottobre, giorno in cui l’oro bianco è stato il piatto principale del menù promozionale messo in vendita da Agripromos, l’Azienda speciale della Camera di Commercio di Napoli, che in ogni giorno della manifestazione ha proposto al prezzo promozionale di 5 euro, un menù diverso con al centro un prodotto dell’eccellenza campana. La Mozzarella Aversana è stata accompagnata da salumi di bufala (salame, bresaola e capicollo), mezze maniche con ragù di bufala, maiale nero con Mela Annurca, cicoria e Casatiello.
Salvatore Pizzo