[dal Corriere della Sera del 2 novembre 2008, tratto da un articolo di Marco Imarisio] (…)Nessuno dice che i veri tagli siamo noi. L’ unico futuro che verrà sicuramente rubato è il nostro. Ma dal palco ci hanno citato una sola volta, e di passaggio». Sembrano trasparenti. I prof precari delle scuole superiori sono percepiti come una piaga biblica.
Da una parte e dall’ altra della metaforica barricata. I tagli di personale portati dal maestro unico ricadranno anche su di loro: gli esuberi delle elementari quasi sicuramente verranno assorbiti dalle superiori, quindi il numero di cattedre non assegnate si ridurrà di molto. Meno lavoro, mentre il posto fisso è una chimera. Già quest’ anno in numerose graduatorie non c’ è stata nessuna immissione in ruolo. Dall’ aria che tira non si va a migliorare. Sono 260.000. «L’ esercito degli invisibili», dice Rosaria. Si parla molto di potenzialità inespresse della scuola. Ecco il curriculum di Tagliatela Rosaria, supplente in un Itc di Frattamaggiore (a/r da Napoli a suo carico). Dunque: 60/60 al Classico, laurea con 110/110 e lode, 2 concorsi a cattedra, 4 abilitazioni all’ insegnamento (francese, spagnolo, medie inferiori e superiori), dottorato di ricerca (giudizio finale: eccellente), numerose pubblicazioni in riviste e atti di convegni. Precaria da 19 anni, oggi ne ha 49. Che spreco