Alla Facoltà di Architettura "Luigi Vanvitelli" di Aversa si è tenuto un seminario-workshop dal tema "Esercizi fisici di architettura e di design", tenuto dall’architetto Riccardo Blumer, docente presso l’Accademia di Architettura della Svizzera a Bellinzona, tra i più noti a livello europeo. L’appuntamento, si è tenuto ieri (giovedì), in occasione dell’inizio dei corsi e dell’apertura dell’anno accademico 2008-2009.
L’appuntamento, si è tenuto ieri (giovedì), in occasione dell’inizio dei corsi e dell’apertura dell’anno accademico 2008-2009. L’incontro è stato introdotto dalla preside, Concetta Lenza, e dai Presidenti dei corsi di laurea, Maria Isabella Amirante, Marino Borrelli e Patrizia Ranzo. Riccardo Blumer è un personaggio poliedrico che spazia dall’architettura al design, dove ha raggiunto significativi riconoscimenti, quali, nel 1997, il premio "Design Preis Schweiz"; nel 1998, il "Compasso d’Oro"; nel 1999, il premio "Catas" e, nel 2000, l’ "Observeur du Design". Sempre in tale campo, tra le sue più importanti realizzazioni si ricordano: "LaLeggera", attualmente parte della collezione permanente del Metropolitan Museum of Art di New York, del Centre George Pompidou a Parigi e della Triennale di Milano, oltre ad essere stabilmente al Centro di Arte Contemporanea di Cavalese (Trento) e al Museè d’Arts Dècoratifs di Parigi; la sua sedia "LimitEdition" in legno di balsa e fibra di vetro, presentata insieme ad Alias al Salone del mobile 2003. Nel 2006 ha lavorato con Mario Botta nella progettazione degli interni del Teatro La Scala a Milano. Sempre sul tema delle resistenze strutturali, per il Salone del Mobile del 2007 ha presentato quattro sedie cofirmate con l’arch. Matteo Borghi: in collaborazione con Desalto, "Entronauta", una sedia in tessuto nervato da pinces impregnato internamente da poliuretano strutturale; con Poliform "BB", un esoscheletro di cuoio tenuto in forma da una massa interna di poliuretano espanso; con Ycami "Origami", una struttura reticolare costruita da tre fogli di alluminio tagliati, piegati e vincolati meccanicamente e, infine, con Friuli Fornasarig "Ditadidama", una sedia dal cuore leggero in Eps a bassa densità impiallacciata da una sottilissima pelle in legno.

Di red