La Camera ha approvato l’emendamento collegato al disegno di legge sui giochi e scommesse che destina risorse economiche al comparto ippico, che pur permettendo introiti ingenti all’erario grazie alle scommesse stesse è stato lasciato per anni con fondi insufficienti. L’emendamento salva-ippica approvato alla Camera prevede un contributo di 25 milioni di euro per il 2008 e, a partire dal primo gennaio 2009, la destinazione dello 0,70 per cento delle somme giocate con le slot-machine.
"Tali somme – ha spiegato il leghista Cota, autore dell’emendamento – saranno prelevate dai concessionari. Questo significa che si tratta di una riforma che salva oltre 50 mila famiglie, ma che è a costo zero per la collettività". L’Unire – ha inoltre detto Cota – dovrà indicare entro il 31 gennaio di ogni anno la destinazione dei fondi "in regime di assoluta chiarezza". Nei giorni scorsi un gruppo di ippici aveva anche occupato una stanza del ministero delle politiche agricole.