False Hogan,
un mercato del tarocco concentrato nell’Aversano.
Un settore del falso
in cui persino i cinesi non osano entrare

Forse la zona aversana è l’unica parte del territorio europeo dove la produzione di merce con false griffes non è appannaggio dei cinesi, ritenuti veri maestri in questo tipo di attività. Almeno per quanto riguarda le calzature, quelle taroccate, qui sono prodotte esclusivamente da gente del posto. Le operazioni compiute dalla Guardia di Finanza negli ultimi due anni hanno dimostrato che nell’Aversano esiste una forte concentrazione di fabbriche clandestine che producono scarpe con il falso marchio Hogan, le Fiamme Gialle dal 2006 ad oggi hanno scoperto ben sedici opifici illegali, che sfornavano quantità enormi di calzature apponendovi abusivamente la famosa marca. Fino ad oggi dalle indagini emerge che i gestori di questi calzaturifici non sono legati da alcun vincolo associativo, né fanno parte di un’organizzazione strutturata, si tratta di piccoli imprenditori, spesso artigiani che decidono di fare a modo loro il salto di qualità, che in sottoscala o altri luoghi più o meno nascosti, adoperando manodopera rigorosamente locale ma a “nero”, lavorano per qualche committente che piazza le scarpe sul mercato rivendendole a sua volta ai dettaglianti come autentiche, ed è in questo secondo anello che potrebbe celarsi una rete più organizzata con una ramificazione locale ben radicata. Altrimenti non si spiega una simile concentrazione di così tante fabbriche di false Hogan in pochi chilometri quadrati: sei nella sola Aversa, quattro a Lusciano, due a Casaluce, due a San Marcellino e due a Gricignano d’Aversa, in quest’ultimo comune, lo scorso ottobre è stato individuato l’ultima fabbrica. Si tratta di un’area territoriale dove non avviene nulla di illegale, almeno di così rilevante entità economica come l’affaire delle false Hogan, che non abbia il placet del Clan dei Casalesi, poi considerando che in un mercato del tarocco così florido nemmeno i cinesi osano entrare, non è azzardato pensare che dietro tutto questo la Camorra, almeno indirettamente, giochi la sua parte. Salvatore Pizzo