L’amministrazione comunale di Sant’Arpino ha affidato i lavori per il recupero dell’edicola raffigurante la Madonna della Lettera all’artista Francesco Capasso. A sollecitare il restauro del tempietto posto sul lato del seicentesco Palazzo Ducale “Sanchez de Luna”, che affaccia su via Piave, era stata nei mesi scorsi la Pro Loco di Sant’Arpino, che aveva sottolineato l’esigenza di intervenire a causa dell’ultradecennale degrado. Finalmente si potrà ammirare l’opera, unica in Campania, nel suo significato culturale, sociale e religioso.
L’edicola votiva che rappresenta la protettrice di Messina fu fatta edificare all’inizio dello scorso secolo dal tenente Giuseppe Macrì, che sebbene garibaldino e “socialista razionale”, dopo aver acquistato il palazzo Ducale, volle costruire un tempietto a devozione della Madonna della Lettera, profondamente venerata nella sua città d’origine. Ogni 3 Giugno, come ricordano ancora molti anziani, in via Piave si svolgeva la festa in onore della Madonna, e la stessa processione tutt’oggi, viene svolta nello stesso giorno nella città dello stretto, con la partecipazione di diverse centinaia di fedeli e tanti curiosi provenienti da tutta Europa. Riportando alla luce un pezzo di storia locale fortemente legata al principale benefattore del comune atellano, l’amministrazione in sinergia con la Pro Loco, già da quest’anno è intenzionata a ripristinare la festa religiosa, autorità ecclesiastiche permettendo, e nel contempo avviare una serie di manifestazioni, tra cui un gemellaggio culturale e religioso con la città di Messina.
Ester Pizzo