Alcuni mezzi di informazione sfruttando certe spinte politiche che hanno l’evidente intenzione di mettere in cattiva luce la figura degli insegnanti, stanno facendo passare l’idea come se fosse un fatto normale che i docenti delle scuole dell’infanzia (materne) e primarie (elementari), quando sono impegnati nelle ore di mensa debbano trasformarsi in camerieri e sbucciare persino la frutta agli alunni.
Ciò può avvenire solo in casi eccezionali, in situazioni particolari. Non si è mai visto un pubblico ufficiale, peraltro preposto a fornire il servizio pubblica istruzione, svolgere servizi di ristorazione oppure fare il baby sitter. Il decoro sembra diventare sempre più un miraggio. Coloro che iscrivono i figli in una mensa hanno il dovere di educarli a stare bene a tavola con gli altri e ad un corretto uso delle posate, non possono mandare così allo sbaraglio i figli pretendendo da altri che si trasformino impropriamente in baby sitter. Ai docenti, quando svolgono l’ora di vigilanza in mensa, per contratto spetta il diritto al pasto, ma spesso si vedono negato il cibo, da loro non solo si pretende la penitenza del digiuno ma anche la servitù.

Salvatore Pizzo