La Commissione agricoltura del Senato ha approvato il disegno di legge in materia di etichettatura che rende obbligatoria l’indicazione del luogo di origine della materia prima utilizzata. La legge vigente obbliga l’indicazione della provenienza solo per carne bovina, ortofrutta fresca, miele, latte fresco, pollo, passata di pomodoro ed olio extravergine d’oliva.
La nuova legge, se verrà approvata, contemplerà l’obbligo anche per i latticini non a denominazione di origine, per il pomodoro e, argomento di caldissima attualità, anche per la carne di maiale. “Il consumatore ha il pieno diritto, per la sicurezza della sua salute” commenta Fabio Massimo Cantarelli, presidente del Consorzio Agrario di Parma, una delle più autorevoli voci del food italiano, “di conoscere se la provenienza della carne è italiana e quindi rispondente alle vigenti norme di sicurezza del nostro Paese ma è anche vero che lo stesso consumatore può scegliere un mezzo per incrementare e favorire la produzione nazionale, che si traduce- conclude Cantarelli -“nel valorizzare la produzione italiana e distribuire ricchezza alle imprese ed alle famiglie italiane”.

Di red