Scampia, il famigerato quartiere della periferia Sud di Napoli, è il più vasto mercato di spaccio in Europa, ma agli “scissionisti” capeggiati dal boss Raffaele Amato da poche ore arrestato in Spagna, non basta il fiume di soldi che incassano a Napoli, hanno tentato di allargarsi a Parma, Modena, Bologna, Mantova, Piacenza e Verona. Il referente parmigiano abitava nel comune di Noceto , secondo la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli,
si tratta di Salvatore Gabriele, 33enne napoletano di Scampia, arrestato dopo un’indagine iniziata nel giugno del 2008, quando a Modena, su segnalazione della Squadra Mobile di Parma, fermò un’auto con a bordo Raffaele Casaburi 26enne di Modena, un incensurato, portava 350 grammi di cocaina. Dopo poche settimane a Reggio Emilia fu arrestato Giorgio Gambardella, anche lui incensurato, aveva un chilo e 200 grammi di hashish. Le indagini hanno coinvolto anche Antonio Avolio, 41 anni, originario di Crosia (Cosenza), Vittorio Carola, 28 anni, Antonio Carola, 23 anni e Salvatore Basile, 42 anni, tutti residenti nel napoletano. Arrivavano a Modena il martedì o il mercoledì e secondo gli inquirenti trasportavano la droga dal capoluogo partenopeo. Una delle persone coinvolte Giuseppe Pisani gestiva una pizzeria nel bolognese e Antonio Avolio che è un venditore ambulante di prodotti caseari, per non farsi scoprire nelle telefonate parlavano di prodotti alimentari, ma secondo gli inquirenti erano codici per indicare droga. Altri quattro presunti spacciatori sono stati fermati nelle settimane scorse nel modenese. Complessivamente oltre alle persone già arrestate, nella parte finale delle indagini sono finite in carcere sei persone: due a Napoli, due a Modena e una a Parma, mentre Gabriele è latitante.