30 miliardi delle vecchie lire di fondi statali per costruire una scuola, una spesa che di questi tempi di tagli indiscriminati in nome del risparmio pare assurda, eppure ciò sta avvenendo a Parma con la volontà bipartizan dei partiti politici, il Pd ha fatto chiaramente intendere che non si oppone. Mentre si cacciano via dalle scuole 87.431 insegnanti e 44mila amministrativi (in tre anni), secondo quanto ha dichiarato il sindaco della città emiliana
il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) sta per stanziare 10 milioni di euro per costruire una nuova sede per la scuola europea, una cifra che si aggiunge ai 4,6 milioni di euro già dati dal governo Prodi. Il tutto per una scuola che dovrà ospitare circa 937 alunni. Nemmeno il Pd come opposizione ha tentato di contestare questo secondo finanziamento che sembra imminente, alcune sere fa l’ex ministro Giuseppe Fioroni nel corso di un incontro del Pd, che si è tenuto proprio a Parma, ha detto che di fronte ai tagli quella è una cifra piccola. Intanto le scuole italiane sono alla canna del gas, in molte realtà manca persino la carta igienica e si va avanti grazie ai contributi volontari dei genitori degli alunni, a questo va aggiunto che i politicanti cacciano via gli insegnanti