Non è raro il caso di cittadini che si sono visti notificare da parte delle società di riscossione di imposte, sanzioni amministrative e tributi, avvisi d’iscrizione di ipoteche per importi inferiori ad 8mila euro, che sono gli atti da cui scaturisce la procedura per la vendita coattiva di immobili di proprietà delle persone destinatarie dei provvedimenti. Un’importante sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Napoli, in materia di iscrizione ipotecaria su immobile, ha messo un paletto in merito a quest’odiosa prassi vendersi la casa degli altri per importi di poco conto.
In particolare, la Commissione, che ha rigettato l’appello proposto dalla Società di Riscossione, in primo luogo ha precisato quali sono le modalità ed i termini delle notifiche, con particolare riferimento al caso di cui all’affissione all’Albo Comunale, in secondo luogo ha ribadito, ancora una volta, che l’ipoteca iscritta su un immobile per importo inferiore ad € 8.000,00 è assolutamente illegittima. La notizia è stata resa nota dal Dipartimento Tematico Tutela del Consumatore di Italia dei Valori, guidato Giovanni D’Agata.