Non è più agli arresti domiciliari il presidente della Provincia di Benevento Aniello Cimitile, 61 anni, di Pomigliano d’Arco (Napoli). L’ex rettore dell’Università del Sannio, nei giorni scorsi era stato arrestato insieme ad altre 14 persone su richiesta della Procura di Napoli, che indaga su presunti falsi nelle procedure di collaudo degli impianti di Cdr in Campania. Adesso è stato disposto l’obbligo di dimora.
«Lo stesso Giudice che ordinò gli arresti domiciliari ha disposto – spiega Cimitile in una nota – la revoca degli stessi. Si tratta indubbiamente di un passo in avanti, ma non mi basta. L’interrogatorio cui sono stato sottoposto nei giorni scorsi mi ha ulteriormente rafforzato nella convinzione che il collaudo tecnico-amministrativo dell’impianto di CDR di Casalduni sia stato svolto con il massimo del rigore, della correttezza e della professionalità. Pertanto aspetto con fiducia una giustizia che sia, nello stesso tempo, veloce e giusta. In particolare, attendo con serenità le determinazioni che sulla vicenda vorrà trarre il Tribunale del Riesame a partire da lunedì prossimo». Resta ai domiciliari Claudio De Biasio, responsabile unico del procedimento (Rup) per gli impianti Cdr di Santa Maria Capua Vetere, Casalduni e Pianodardine. La sostituzione degli arresti domiciliari con l’obbligo di dimora è stata disposta anche per Mario Gily (direttore dei lavori degli impianti di Santa Maria Capua Vetere, Battipaglia, Casalduni e Pianodardine) e Giuseppe Vacca (direttore dei lavori per gli impianti di Caivano, Tufino e Giugliano, nonchè direttore dei lavori del termovalorizzatore di Acerra, impianto quest’ultimo che tuttavia non è al centro dell’inchiesta). Il gip Esposito ha anche stabilito la sostituzione degli arresti domiciliari con la sospensione dai pubblici uffici per cinque indagati: Vincenzo Naso, presidente della commissione di collaudo del Cdr di Santa Maria Capua Vetere, Vincenzo Sibilio, collaudatore dell’impianto di Caivano e dirigente della Regione, Luigi Travaglione, collaudatore impianto Casalduni, il professore Vitale Cardone, presidente della commissione di collaudo dell’impianto di Battipaglia, il professore Filippo De Rossi, collaudatore dell’impianto di Casalduni. Sono state completamente cancellate le misure cautelari per Oreste Greco, presidente della commissione di collaudo di Santa Maria Capua Vetere, Vittorio Colavita, collaudatore dell’impianto di Tufino, Francesco Scaringi, collaudatore dell’impianto di Battipaglia e dirigente della Regione Campania, e per Rita Mastrullo, ordinario di Ingegneria e collaudarore dell’impianto di Battipaglia.

Di red