L’intellettuale luscianese Nicola Turco sta diventando una personalità molto famosa, il suo nome ha varcato persino la frontiera della stampa nazionale, è stato citato dal Corriere della Sera. Lui oramai è il leader di un grosso partito, Alleanza di Popolo, apparentato con il Pdl alle prossime regionali. La formazione politica di Turco sta salendo alla ribalta della cronaca per una
grossa mossa elettorale, ha candidato l’ex consigliere regionale del Pd Roberto Conte, condannato a 2 anni e 8 mesi per concorso esterno in associazione camorristica, sentenza che ha fatto dire all’interessato di ritenersi un “perseguitato politico”. Un tema alto e nobile che ad un intellettuale della politica come Turco non poteva non stare a cuore. La gente di Lusciano conosce la passione per il rispetto dei diritti, anche se molti dietro questa abile mossa, che sta provocando attenzione a livello nazionale, hanno visto la paternità di Nicola Cosentino, il sottosegretario all’economia nei confronti del quale pende una richiesta di arresto per fatti di camorra avanzata dal Tribunale di Napoli, ma respinta dalla Camera dei Deputati. Cosentino ha rispedito al mittente di essere stato il suggeritore di Turco, riferendosi al dottore di Lusciano, ha ricordato che “è un ex di An”, infatti in tempi andati lo conosceva bene il deputato frignanese Italo Bocchino, che in tempi andati viaggiava spesso in auto con il leader luscianese. Bocchino è un alfiere dell’etica nella politica, un obiettivo che si pone sempre più incisivamente, intanto resta che l’anno scorso pure lui fu destinatario di una richiesta d’arresto nell’ambito dell’inchiesta Global Service. Il dottore di Lusciano quando molti hanno iniziato a criticare la sua mossa da abile politico ha reagito con la finezza che gli è universalmente riconosciuta. principalmente dopo che l’esponente Pdl Diodato che si chiesto come venga finanziato il partito di Turco, seguite alle dichiarazioni del candidato alla presidenza Caldoro, che ha fatto sapere di rifiutare i voti di Conte. Il politico di Lusciano ha così replicato: “Caro Pierino, tu chiedi a me e ti chiedi come viene finanziato il mio partito e io ti rispondo che non ho bisogno di finanziatori, perché, come ben sai, già da decenni sono un imprenditore affermato e con solide basi finanziarie ed economiche, non solo derivate dalla mia attività imprenditoriale ma anche da beni familiari. Inerente al fatto che il mio partito risponderebbe a Cosentino fin dalle scorse elezioni provinciali, è normale che non ci può essere smentita. Ti ricordo, infatti, che Cosentino è il coordinatore regionale del Pdl, a cui fanno capo tutti i partiti collegati con il centrodestra e quindi anche il mio. E, al di là della politica, posso affermare con forte convinzione che Cosentino è una persona perbene, un politico serio e che costruisce per il bene della Campania. E queste mie affermazioni sono coerenti con tutto il mio operato fin dall’inizio di questa campagna elettorale”.