Serata d’eccezione quella che ha visto il cantautore napoletano e aversano d’adozione Peppe Cirillo esibirsi sulle scene di quel gioiello che è il Teatro Cimarosa. La performance dell’artista è andata oltre le aspettative. Il pubblico attento e selezionato è rimasto letteralmente sbalordito applaudendo più volte l’interpretazione anche del singolo brano.Il teatro pieno ha fatto affermare a Cirillo: "Non avevo dubbi. Aversa mi vuole bene e spero di ripetermi magari l’anno prossimo con l’uscita del nuovo cd al quale , insieme a Luciano Liguori (punta di diamante del noto gruppo degli anni ottanta Il giardino dei semplici, ndr), sto già lavorando ". Apprezzate anche scenografie e colorazioni di cui è stato autore Mario Guadalupi , tecnico delle luci (15 anni con i Pooh). Cirillo si è rivelato anche un vero e proprio “animale da palcoscenico” dando vita ad un dialogo con il pubblico a tratti divertente. "Mi piace –ha continuato il cantautore-spiegare il senso di quello che scrivo e descrivo. Mi pare di aver detto più volte che sono innamorato della mia città e la racconto nei suoi lati positivi. Abbiamo le capacità e l’intelligenza per poterci migliorare e non è possibile che anche noi onesti ed educati cittadini dobbiamo essere messi alla stregua di chi delinque e non ha voglia di fare. Sono orgoglioso di essere del Sud!". Il concerto si è svolto in due tempi con l’interpretazione di ben cinque brani inediti scritti recentemente " O’SSAIE" , "A’ MADDALENA" (descrizione del famoso mercato che si teneva nei pressi di piazza Garibaldi a Napoli) , "DAMME" , "RESTA QUI" e per finire "LA SIGNORA BOSSANOVA" brano divertente che ha chiuso il concerto fra gli applausi della platea . "Tutto molto bello. Oserei dire "il concerto perfetto" per l’armonia creatasi con i musicisti, con il pubblico, tutto nei tempi giusti, i fiori sul palco con i complimenti di mia figlia Simona, visibilmente commossa, di mia moglie Anna e dei miei figli Francesco e Federica e i complimenti, gli abbracci e le strette di mano di tutti quelli che si sono accalcati ai piedi del palco”. Cirillo non dimentica e cita i musicisti: “Ringrazio Peppe Mazzillo, Lello Cardone, Massimo Capocotta, Vito Di Costanzo, Ottavio Liguori e Stefano Di Meglio che hanno suonato con professionalità e passione”. Insomma, Peppe Cirillo una bella realtà! Uno di quei pochi artisti attenti alle problematiche della sua città , uno di quegli artisti che scrive con il cuore e fa della musica la sua passione prioritaria rimanendo sempre con i piedi per terra. Aspettiamoci da lui ancora tante cose belle.