Mario Alessi è ritornato a parlare della morte della studentessa inglese Meredith Kerkner, uccisa nel novembre del 2007 a Perugia il manovale che sta scondanto l’ergastolo il rapimento e l’uccisione del piccolo Tommas Onofri, lo ha fatto ieri (venerdì 19 marzo) nel corso di un colloquio con il suo legale Laura Ferraboschi, che ci ha riferito di averlo incontrato nel carcere di Viterbo. Alessi dopo aver rivelato di aver raccolto una confidenza di Rudy Guede, sostiene che lo stesso gli avrebbe rivelato che ad uccidere la ragazza non sarebbero stati né Amanda Knox, né Raffaele Sollecito, ma a commettere l’omicidio sarebbe stata una terza persona presente quella notte nella villetta in cui è avvenuto il delitto. Guede, che ha conosciuto in carcere Alessi ha smentito di aver fatto delle confidenze al suo compagno di cella, ma Alessi in queste ore non solo continua a sostenere di aver ricevuto lo sfogo, ma ha anche detto che la circostanza sarebbe stata appresa da altre persone, affermazioni quelle del muratore che sono tutte da verificare- Alessi ha precisato che mentre Rudy Guede gli parlava piangeva. Le registrazioni della deposizione di Alessi sono state depositate alla Procura di Perugia dai difensori degli imputati. In queste ore si è anche saputo che da quando Alessi ha fatto queste dichiarazioni, in carcere è sottoposto ad una più attenta sorveglianza.
Salvatore Pizzo