La Direzione Investigativa Antimafia ha sequestrato beni per un valore di 5 milioni di euro a Nicola Verolla, di Lusciano, detenuto con l’accusa di concorso in estorsione. Il sequestro si aggiunge ad un altro avvenuto nei mesi scorsi, quando allo stesso Verolla sono stati bloccati beni per 8 milioni di euro. L’uomo è considerato un personaggio legato ad elementi di spicco al clan dei Casalesi. I beni sequestrati non sono intestati solamente allo stesso Verolla, ma
anche alla moglie Rosa Di Marino, si tratta di quattro villette a Giugliano e un edificio a Lusciano. Secondo gli inquirenti un negozio di autoricambi, sito a Lusciano, di cui Verolla era titolare, veniva utilizzato, con il suo consenso, come luogo per la riunione degli affiliati, come luogo di ricovero dei componenti del sodalizio feriti da colpi di arma da fuoco, e anche come base dove venivano condotti, anche con la forza, imprenditori da sottoporre ad estorsione. Nicola Verolla èoinvolto anche nell’inchiesta inerente al tentato omicidio di Raffaele Zippo. Inoltre la Dia ritiene che nel suo negozio avvenne l’incontro tra il latitante Aniello Bidognetti e Giuseppe Setola con un imprenditore taglieggiato. Nicola Verolla è indagato anche per le estorsioni a carico di Domenico Noviello, imprenditore che fu ucciso.