L’intellettuale luscianese Nicola Turco in occasione delle ultime elezioni regionali è riuscito in un’impresa unica, che non potrà sfuggire ai politologi che in futuro saranno chiamati ad analizzare le strategie elettorali che riguardano la nostra regione. Il dottore di Lusciano è leader di quel movimento di massa che è Alleanza di Popolo, formazione che ha fatto parte della coalizione che ha sostenuto il neo governatore del Pdl Stefano Caldoro:Turco, un personaggio di specchiata stima e molto noto nell’hinterland luscianese, è così amato dalla gente che la stessa cittadinanza, per il tanto bene che gli vuole, probabilmente non gli ha espresso i suffragi necessari per mandarlo in Regione, evidentemente perché ritiene più utile che le sue indubbie energie, tipiche dell’imprenditore vero, restino unicamente a disposizione di quella Lusciano che lo ama così tanto.
La sua Alleanza di Popolo ha totalizzato la bellezza dell’1,43% dei voti, praticamente il contributo del partito di cui è leader l’intellettuale di Lusciano è stato un’aggiunta alla vittoria del centro destra, stando ai numeri Caldoro avrebbe vinto lo stesso, ma il contributo di Alleanza di Popolo è stato un frutto genuino, fatto di un impegno coltivato passo passo, una semina certosina curata con quei concimi naturali di cui il nostro agro aversano è assai ricco.
Il partito del leader Turco ha eletto, forse, un consigliere regionale, l’uscente Roberto Conte (ex Verde, poi Margherita e poi ex Pd), condannato in primo grado a due anni e otto mesi per concorso esterno in associazione camorristica. Una presenza che se entrasse nel parlamento regionale, anche sotto il profilo dell’opportunità politica, rende unica e meritevole di attenzione la strategia politica del leader di Alleanza di Popolo, è riuscito a riversare nella coalizione di Caldoro anche i consensi raccolti da Conte, anche se il neo presidente della Campania, già durante la campagna elettorale aveva detto che poteva farne a meno. Turco dev’essere un uomo di cuore, ha permesso che Conte fosse candidato, e che quei voti andassero lo stesso a Caldoro. Tuttavia, va detto che Conte è un consigliere regionale ancora in forse, il fiore all’occhiello di Alleanza di Popolo, pare fosse sì candidabile, ma non eleggibile per la condanna (non definitiva).
Insomma il successo pare sia stata vanificato da un errore di interpretazione della legge elettorale regionale, lo scranno non toccherebbe ad Alleanza di Popolo ma al Pd, un imprevisto che rischia di rallentare l’azione politica del dottore di Lusciano.
Anonimo Luscianese