Aziende agricole, terreni,abitazioni e beni mobili per un valore di circa 700 milioni di euro sono stati sequestrati agli eredi di Dante Passarelli, imprenditore morto in un incidente nel 2004, cadde da una terrazza senza recinzione, era imputato nel procedimento Spartacus, contro il Clan dei Casalesi. Il decreto di sequestro è stato emesso dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su
richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli. Tra i beni sequestrati ci sono aziende del settore agroalimentare con sede nell’Aversano. Gli inquirenti hanno fatto presente che il sequestro trae origine dalle dichiarazioni dei pentiti: Carmine Schiavone, Dario De Simone, Augusto La Torre, Raffaele Ferrara e Domenico Frascogna.