Secondo la Corte di Cassazione l’ex Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo è stato vittima di una vera e propria "imboscata" messa in atto dai quattro carabinieri indagati, uno dei quali, Antonio Tamburrino, è di Parete. Scrive il relatore Giacomo Foti: "nei confronti di Marrazzo nulla autorizza ad ipotizzare condotte delittuose essendo egli chiaramente la vittima predestinata
di quella che e’ stata considerata come una imboscata organizzata ai suoi danni". La difesa dei carabinieri Nicola Testini, Antonio Tamburrino, Luciano Simeone e Carlo Tagliente, mirava a far dichiarare inutilizzabili le dichiarazioni di Marrazzo anche per il fatto che era stato trovato in possesso di droga.

Di red