“Il Matrimonio Segreto” di Domenico Cimarosa ha inaugurato la 64esima Stagione Lirica del Teatro Sperimentale “A. Belli” di Spoleto. A dirigere il dramma giocoso del Cigno di Aversa è stato Paolo Rossi alla sua prima regia lirica. «È un dramma giocoso – dichiara Rossi -, il salto non era difficilissimo. Il melodramma come la commedia dell’arte sono dei capostipiti del genere. Nelle prove per “Il matrimonio segreto” ho fatto degli esperimenti. Ora non resta che guardare il risultato».
La scena è stata curata da Andrea Stanisci. «Formalmente la scenografia può risultare una discoteca arredata come un loft, o viceversa. Tutto l’impianto è contrassegnato da una forte semplicità, sia per le scene che per la recitazione» – ha detto Rossi – «dipende dal momento storico e culturale che vive il Paese. Se non ci sono soldi da investire nella cultura, questa mancanza si riflette anche nelle scelte estetiche. La scenografia è stata costruita con il trovarobato: il che la dice lunga su quello che vivono i teatri lirici» – e prosegue – «non è un gran svantaggio: quando ti mettono dei paletti la creatività viene stimolata ancor di più. Vediamo fino a che si può resistere».