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Si stanno assumendo la responsabilità di creare un clima infame i politicanti del Pdl, continuano a far sì che l’avvocatessa lombarda Mariastella Gelmini, alla quale è formalmente affidato il Ministero della Pubblica Istruzione, prosegua nell’intento di voler cacciare dalla scuola italiana ben 132mila operatori, tra docenti e non docenti. Stanno facendo passare l’idea che i precari della scuola non servano, sono un peso, di cui l’amministrazione non riesce a farsi carico, in realtà questa gente ha sempre lavorato, adesso viene cacciata via semplicemente perché, per asserite questioni di risparmio, il servizio scolastico è stato ridotto. A Bologna l’ex assessore all’agricoltura della Provincia di Brescia doveva intervenire alla Festa del Pdl ma la gente è scesa in piazza e lei non si è presentata, la polizia in assetto antisommossa, ha persino usato i manganelli e gli organizzatori al suo posto hanno fatto esibire delle ballerine brasiliane. Una sostituzione che la dice lunga sul senso della politica scolastica che si ha in certi ambienti. E’ la seconda volta in Emilia che a furor di popolo i precari della scuola esasperati costringono l’aspirante candidata sindaco di Milano a non presentarsi, è accaduto già due anni fa a Noceto (Parma) dove l’avevano invitata ad un’inaugurazione. Intanto prosegue la protesta, ad oltranza, dei precari davanti Montecitorio.
(Salvatore Pizzo)

Di red