L’originale iniziativa di un giovane scrittore e fotografo modenese
Da quando è uscito il suo ultimo romanzo, “L’inverno dell’alveare” edito da A&B Editrice (aprile 2010), si può proprio dire che il giovane Devis Bellucci ne ha fatta di strada. Scrittore, fotografo, una laurea e un dottorato di Ricerca in Fisica, per promuovere il proprio romanzo ha percorso l’Italia come Uomo-Sandwich.
Perché?
“Perché amo la storia che ho scritto. Chi, come me, non pubblica per un grande editore si vede escluso, messo da parte, indipendentemente dal valore del proprio lavoro. Diceva il saggio: non basta volere, bisogna desiderare ardentemente. Io desidero ardentemente che la mia storia faccia un lungo cammino e non muoia, anche se un anno dei miei sforzi vale dieci secondi della promozione da parte di un grande editore. E poi volevo immortalare la mia bella Italia, da Nord a Sud, in maniera simpatica e originale”.
Quindi che cosa hai fatto?
“Ho fatto un sandwich di cartone e mi ci sono infilato dentro. Davanti mi porto la copertina e dietro la quarta, prezzo incluso. Lo scopo? Spero di tirarci fuori un percorso fotografico. Voglio attraversare gli orizzonti del mio paese con una storia sulle spalle. Questo rispecchia l’essenza del libro: il viaggio e la scoperta al di là del sentire comune, quello dell’alveare. E poi la favola, la poesia. Attraverso come Uomo Sandwich i luoghi deserti, secondo un percorso scelto ad hoc: le stradine di campagna, le valli, le spiagge, dalla Francia alla Slovenia sino al Sud. Non mi interessa che la gente mi veda e non mi interessa che sul momento mi noti. Mi interessano solo le fotografie, un po’ come il nano di un noto film che adoro. Nelle piazze delle città, dove cammina la gente, mi svesto del cartone e appoggio il sandwich a terra. Sistemo sul cartone una candela accesa mentre la gente passa, con lo sfondo di Roma, Firenze, Torino, Siena, Bari, Matera… Qui, tra la gente che scorre e non ti guarda, la voce dello scrittore è leggera, sottile e inutile come una candela accesa di giorno. Le foto possono vederle tutti. Le ho postate su Facebook e basta cercare Uomo Sandwich. Ci sono solo io. Altre informazioni sul mio sito www.devisbellucci.it”.
Il ricordo più bello di questo viaggio?
“La fatica. Tutti quei chilometri in auto, in treno, a piedi. Ogni volta che rientravo al lavoro ero stravolto. Mi fa ridere pensare a quel mattino a Roma. Ero a piazza Navona e avevo messo il sandwich per terra con sopra la candela accesa, per scattare la foto. È passata una signora con la sua bambina che le ha detto: Con tante cose belle da vede’ ‘sta a fa’ ‘na foto a ‘n cartone e ‘na candela!”.
Il Libro
Un po’ favola per ragazzi, un po’ romanzo di formazione in chiave entomologica, “L’inverno dell’alveare” (A&B Editrice) racconta del percorso attraverso le stagioni di una giovane ape esploratrice, che va alla ricerca di un modo per superare l’inverno. Continuamente rimproverata per le troppe domande dalle altre api, che lavorano incessantemente altrimenti “l’alveare va in rovina”, la tenera ed ingenua ape cerca altrove le proprie risposte. Si confronta così con esseri di altre specie, che le narrano del loro personalissimo modo di giungere alla primavera. “L’inverno dell’alveare” è una storia scritta per adulti e ragazzi con un linguaggio delicato, che oscilla abilmente tra il comico ed il malinconico. Oltre lo stile, teneramente avvincente, rimane al lettore il contenuto: l’interminabile ricerca del proprio ruolo tra gli altri, il valore dell’insegnamento, e la sorprendente scoperta dell’inesorabile ripetersi della natura. Con questa storia, l’autore Bellucci – che aveva esordito nel 2008 con il romanzo “La memoria al di là del mare” (Giraldi Editore) – confeziona un piccolo gioiello, luminoso e poetico.