Avrebbero imposto il una marca di caffè “cara agli amici” ai titolari di numerosi bar, per questo sono state emesse undici ordinanze di custodia cautelare delle quali una riguarda il capo dell’ala stragista del Clan dei Casalesi, Giuseppe Setola. L’inchiesta è partita dalla perquisizione compiuta nel covo di Trentola Ducenta dove Setola ha trascorso parte della sua latitanza. I suoi “guaglioni” avrebbero

imposto il caffe’ Nobis a bar e ristoranti. Gli esercizi commerciali dovevano comprare almeno una busta da 3 o 5 chili la settimana, prezzo imposto 35 euro l’una.

Di red