Molti “politici” o convinti tali del nostro territorio spesso parlano, e a vanvera, della necessità di creare lavoro per i nostri giovani: è inutile ripetere loro che dovrebbero scommettere sulle specificità della nostra filiera agroalimentatare, partendo dalle produzioni tipiche per conquistare segmenti di mercato del turismo enogastronomico.

Abbiamo una potenzialità agroalimentare enorme, con produzioni uniche, ed anziché fare una food valley siamo una quartino valley. Queste peculiarità dovrebbero essere coniugate con la straripante ricchezza monumentale, storica e culturale racchiusa nella macro area che comprende l’Aversano e il Casalasco, l’Atellano ed il Giuglianese – Liternese. Per fare questo bisogna forgiare i giovani sin dalla scuola, le professionalità che servono a questi settori si formano negli istituti per il turismo e quelli alberghieri, ma la scarsa attenzione che i politicanti hanno è la rappresentazione dell’indecenza di coloro che vogliono essere classe dirigente. Quello che è avvenuto alla sezione di Cesa dell’Istituto Alberghiero è un fatto che si commenta da solo: dall’inizio dell’anno scolastico, gli alunni non hanno potuto svolgere attività di tirocinio per mancanza di appositi laboratori per l’attività pratica, che è fondamentale in quel tipo di scuola. Solo dopo una vivace protesta è stata stipulata una convenzione con un ristorante di Aversa, intanto il primo quadrimestre è passato.