La notizia è stata ufficializzata dalla Radio Vaticana ieri alle 14.39: Papa Benedetto XVI ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Aversa presentata da Monsignor Mario Milano, arcivescovo-vescovo. Il Papa ha nominato Vescovo di Aversa Angelo Spinillo, finora Vescovo di Teggiano-Policastro. Monsignor Angelo Spinillo è nato a Sant’Arsenio, provincia di Salerno e diocesi di Teggiano-Policastro, il 1° maggio 1951. È stato ordinato presbitero il 15 luglio 1978 per la diocesi di Teggiano-Policastro. Ha ricevuto l’ordinazione episcopale il 13 maggio del 200. Attualmente è membro della Commissione Episcopale della CEI per la famiglia e la vita. Spinillo ha conseguito la licenza in teologia “pastorale profetica” presso la Pontificia facoltà teologica dell’Italia meridionale. Ordinato presbitero il 15 luglio 1978 dal vescovo Umberto Altomare, è stato eletto vescovo di Teggiano-Policastro il 18 marzo 2000, quando ha sostituito Francesco Pio Tamburrino. Il 13 maggio dello stesso anno è stato consacrato vescovo dal cardinale Michele Giordano. Nel 2006 ha indetto il sinodo diocesano con il tema "Vi ho chiamato amici". Il 5 giugno 2007 ha riaperto, dopo molti anni, il Museo diocesano di Teggiano. Nello stesso anno, a conclusione del XVIII convegno pastorale diocesano, il 19 settembre 2007 ha aperto il processo diocesano di beatificazione per il suo predecessore Federico Pezzullo, vescovo di Policastro. Nel 2009 ha fondato il periodico diocesano "Mete magazine". Dal fonti vicine alla Diocesi di Teggiano – Policastro, si apprende che sempre nel 2009 “ha difeso l’operato di due sacerdoti della sua diocesi entrati in contrasto con i loro parrocchiani: uno perché era accusato di essere l’amante di donne del luogo, e l’altro in urto per la gestione di una festa di paese con i suoi parrocchiani, che successivamente volevano allontanarlo dopo la sua iscrizione al Pd. Il vescovo ha ricordato a quest’ultimo sacerdote che il diritto canonico limita le possibilità di impegno politico dei preti”. Il fatto che l’Arcivescovo Mario Milano abbia abbandonato pochi mesi prima della fine del suo mandato (compie 75 anni in aprile) lascia molte perplessità, i reali motivi non sono stati ufficializzati, del resto lo stesso Milano non aveva detto nulla, la voce si è sparsa solo sulla base di indiscrezioni. Milano nell’ultima messa dell’anno celebrata in Cattedrale non aveva fatto alcun accenno a tutto il chiacchiericcio che lo dava per dimissionario. Sono vari i fatti eclatanti che hanno visto l’Arcivescovo protagonista:

innanzitutto non ha mai condannato pubblicamente don Marco Cerullo, il prete arrestato in flagranza mentre abusava sessualmente di un ragazzino di cui era insegnante di religione, fu arrestato dopo un inseguimento dei Carabinieri nelle campagne tra Casal di Principe e Villa Literno, per quel fatto è stato condannato definitivamente a 6 anni e 8 mesi. Mentre Benedetto XVI non perde occasione di chiedere scusa alle vittime dei preti pedofili, la Diocesi di Aversa mai nulla ha proferito in tal senso: l’unica regola: il silenzio.

Successivamente c’è stato lo sfratto, avallato dalla Diocesi, delle Cappuccinelle, le monache di clausura sono state cacciate dal loro antico convento, addirittura minacciando di far intervenire la forza pubblica.

Ancor prima Milano aveva vietato che a Pascarola si riunisse sotto la guida del locale parroco una gruppo di preghiera perché composto da gay, del resto aveva definito “anomalia” gli omossessuali, anche quando due persone di Teverola balzarono agli onori delle cronache in quanto discriminate.

Un’altra volta si distinse perché a San Cipriano d’Aversa voleva intitolare un centro ad una persona che aveva avuto problemi con la giustizia. Insomma l’uscita di scena di Milano non sarebbe una gran perdita.

Milano fu nominato Arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia il 14 dicembre 1989 e trasferito alla Diocesi di Aversa il 28 febbraio 1998, dove si insediò il 4 Aprile 1998. Il successivo 24 gennaio del 1999, mentre celebrava una messa per i giornalisti nel giorno di San Francesco di Sales, fu interrotto da un giovane aversano in preda ad un raptus di follia, il quale cercò di aggredirlo senza riuscirci.

Salvatore Pizzo

 

Serie Cronologica

Serie Cronologica dei predecessori di S.E. Mario Milano

1. AZZOLINO (consacrato da Papa Leone IX) (1053)

2. WIMONDO (1056-1059)

3. GOFFREDO (1059-1080)

4. GUITMONDO O.S.B. (1088-1094)

5. GIOVANNI I (1095-1102)

6. ROBERTO I (1104-1108)

7. ROBERTO II (1119-1132)

8. GIOVANNI II (1134-1140)

9. GIOVANNI III (1142-1152)

10. GUALTIERO (1158-1178)

11. FALCO (1180-1189)

12. GIULIO (1189-1198)

13. GENTILE (1198-1217)

14. BASUINO (1217-1218)

15. GIOVANNI IV Lamberto (1229-1234)

16. FEDERICO (1235-1254)

17. SIMONE di Pactinerio (1254-1259)

(Amm. Creato Card.)

19. GIOVANNI V (1259-1264)

20. FIDEIGRAZIA di Spoleto (1268-1276)

(chiamato Fidanzia)

21. ADAMO d’Amiens (1276-1293)

22. LANDOLFO Brancaccio (1293-1297)

(creato Card.)

23. LEONARDO Patrasso (1297-1299)

(creato Card.)

24. PIETRO I Turrite (1299-1309)

25. PIETRO II di Beauvais (1309-1321)

26. GUGLIELMO O.F.M.. (1323-1325)

27. RAIMONDO di Mausac O.F.M. (1326-1335)

28. BARTOLOMEO I., patracenso (1336-1340)

29. GIOVANNI VI di Bari (1341-1356)

30. ANGELO Ricasoli, fiorentino (1357-1370)

31. PONZELLO Orsini (1370-1378)

(creato Card.)

32. BARTOLOMEO II (1378)

33 MARINO Card. Del Giudice (1378-1382)

(amministratore)

34. ERECCO Card. Brancaccio (1386-1403)

(amministratore)

35. RAINALDO Card. Brancaccio (1403-1427)

36. PIETRO III Caracciolo (1427-1430)

37. GIACOMO Carafa della Spina (1431-1467)

38. PIETRO IV Bruna (1467-1473)

39. GIOVANNI PAOLO Vassallo (1474-1500)

40. LUIGI Card. d’Aragona (1501-1515)

(amministratore)

41. SILVIO Pandone (1515-1519)

42. ANTONIO Scaglione (1519-1524)

43. ERCOLE Card. Gonzaga (1524)

(arnminislratore)

44. POMPEO Card. Colonna (1529)

(amministratore)

45. FABIO Colonna (1529-1554)

46. BALDUINO de Balduinis (1554-1582)

47. GIORGIO Manzolo (1582-1591)

48. PIETRO V Ursino (1591-1598)

49. BERNARDINO Morra (1598-1605)

50. FILIPPO Card. Spinelli (1605-1616)

51. CARLO I Carafa (1616-1644)

52. CARLO II Carafa (1644-1665)

53. PAOLO Carafa (1665-1686)

54. FORTUNATO Card. Carafa (1687-1697)

55. INNICO Card. Caracciolo (1697-1730)

56. GIUSEPPE Card. Firrao (1730-1734)

57. ERCOLE Michele d’Aragona (1734-1735)

58. FILIPPO Niccolò Spinelli (1735-1761)

59. GIOVANBATTISTA Caracciolo, Teatin (1761-1765)

60. NICCOLO’ Borgia (1765-1779)

61. FRANCESCO Del Tufo, Teatino (1779-1803)

62. GENNARO M. de Guevara Suardo, O.S.B. (1803-1814)

63. AGOSTINO Tommasi (1818-1821)

64. FRANCESCO SAVERIO Durini, Celestino (1823-1844)

65. SISTO Riario Sforza (1844-1845)

(eletto Cardinale)

66. ANTONIO De Luca (1845-1854)

67. DOMENICO Zelo (1855-1886)

68. CARLO Caputo (1886-1897)

69. FRANCESCO Vento (1897-1910)

70. ADOLFO Turchi (1911)

(amministratore)

71. SETTIMIO Caracciolo (1911-1930)

72. CARMINE Cesarano, C.SS.R. (1931-1935)

73. ANTONIO Teutonico (1936-1964)

74. ANTONIO Cece (1964-1980)

75. GIOVANNI Gazza, S.X. (1980-1993)

76. LORENZO Chiarinelli (1993-1997)

77. Mario Milano (1998 – 2011)