Sarebbe stato pagato venticinquemila euro, in due tranche, una di quindici e l’altra da dieci, il neonato che una coppia ha acquistato dai genitori naturale. In totale sono otto le persone coinvolte e tutte finite agli arresti domiciliari su ordine del Gip del Tribunale di Cassino: gli acquirenti, una coppia residente a Cervaro (Frosinone) ma nativi di Casaluce, arrestati nel luglio 2010, un avvocato di Aversa, una coppia di Teverola che avrebbe fatto da intemediaria, una coppia russa, anch’essa intermediaria, e la madre naturale del piccolo.
L’operazione denominata «Baby Genny» rimarrà memorabile, anche perché dietro ci sarebbe la coraggiosa denuncia di un pediatra di Cassino il quale ha informato le forze dell’ordine quando ha appurato la falsa identità del piccolo.

Di red