Un vero e proprio ritorno al passato per Sant’Arpino con i "Giochi Antichi" organizzati dal Comitato Permanente del Carnevale Atellano. La manifestazione che si terrà domenica mattina (23 gennaio) a partire dalle ore 10 fino alle 12,30 e nel pomeriggio dalle 15 alle 17, nella villa comunale “Domenico Cirillo”, prevede gare di campana, lulaop, corsa nei sacchi, trottola (strummolo e funicella),

tiro alla fune, mazza e pirolo e tiro con l’arco. Per quest’ultimo, il più antico degli sport moderni, ci sarà la partecipazione straordinaria degli Arcieri Normanni di Aversa, che si esibiranno e faranno esibire i partecipanti. Protagonisti indiscussi saranno ovviamente i giochi antichi, spesso realizzati con materiali poverissimi e frutto di una fervida immaginazione, capaci però di svolgere una fondamentale funzione sociale di cooperazione e di sana competizione. Ogni competizione sarà regolamentata e valutata da un team di esperti. I vincitori, primi tre classificati in ogni disciplina, riceveranno una pergamena e una medaglia ricordo. "Un vero e proprio viaggio nel passato e nelle tradizioni – dichiara il Presidente Virginio Guida – che permetterà a tutti i partecipanti e all’intera cittadinanza di rivivere le poprie origini e di far rifiorire le radici delle nostre tradizioni più belle. Alla sua seconda edizione la manifestazione che abbiamo organizzato proporrà tutti i giochi legati ai ricordi giovanili, quelli che erano i veri protagonisti dei pomeriggi invernali e delle calde giornate estive. Il gioco si adatta al contesto sociale in cui si svolge e, il recupero dei giochi tradizionali, equivale alla riscoperta della storia e del proprio senso di appartenenza. E’ occasione di socializzazione e di apprendimento, stimola l’inventiva, la curiosità, l’ingegno, abitua alla riflessione e al rispetto delle regole. Oltre all’immancabile divertimento – continua Guida – la nostra iniziativa si propone fondamentalmente l’obiettivo di riscoprire, rivalorizzare e diffondere i giochi di piazza e di strada che sono parte integrante della cultura popolare e che è giusto far conoscere ed apprezzare anche ai più giovani. Quei giochi che, nonostante la loro semplicità, erano capaci di far divertire grandi e piccoli.