I fratelli del capo del Clan dei Casalesi Michele Zagaria, uno dei latitanti più ricercati d’Italia, sono molto protesi ad esercitare l’influenza del sodalizio criminale in Emilia Romagna. Dopo la condanna (in appello) a 8 anni di Pasquale Zagaria (detto Bin ladena) che aveva trovato appoggi importanti a Parma, in carcere è finito anche il fratello 43enne del superboss, Carmine Zagaria il quale è accusato di fatti camorristici che sarebbero avvenuti in provincia di Ferrara.
L’uomo è stato fermato a Cancello Arnone, in Campania, dagli agenti della squadra mobile di Napoli, in esecuzione di un’ordinanza del Tribunale del Riesame di Napoli che ha ripristinato nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere, che era stata già disposta lo scorso 17 marzo dal Giudice per le indagini preliminari. Il fratello del boss è accusato di tentata estorsione aggravata ai danni di un imprenditore edile impegnato nella realizzazione di immobili nel ferrarese. Carmine Zagaria, arrestato lo scorso 31 marzo era stato poi scarcerato dal Riesame, che aveva annullato l’ordinanza di custodia cautelare ritenendo che non ci fossero i gravi indizi di colpevolezza. I pm Antonello Ardituro, Marco Del Gaudio e Catello Maresca si sono rivolti alla Cassazione che annullò la decisione rinviando gli atti al Riesame.