Stamattina sono andato in una scuola di Mondragone e mi sono accorto che gli insegnanti e gli studenti conoscevano Schiavone o Bardellino, ma non mio padre. Gli arresti, la repressione, non bastano, bisogna cancellare i modelli mafiosi dalle menti dei ragazzi, a cominciare dalle scuole”. Lo ha detto Gennaro Del Prete (nella foto), figlio di Federico, il sindacalista che rappresentava i venditori ambulanti
ucciso il 18 febbraio del 2002 a Casal di Principe. Il nono anniversario di quell’agguato è stato ricordato dalla Fondazione Polis (Politiche integrate di sicurezza per le vittime innocenti di Criminalità e beni Confiscati). ”Mio padre – ha detto Del Prete – non è stato un martire, nè un eroe, solo un lavoratore che si alzava alle cinque di mattina e non poteva accettare di dare parte del suo guadagno alla criminalità organizzata”. Del Prete ha anche detto: ”C’è bisogno di un coinvolgimento di tutte le istituzioni a partire dalla pulizia nelle forze dell’ordine, come dimostra il caso di Napoli in cui il comandante Sementa sta lottando contro la corruzione nella polizia municipale”.