Eccellenza illustrissima, chi le scrive è un napoletano che ha sempre avuto nel cuore questa nostra città e che non si è mai risparmiato nell’offrirle, sia in termini affettivi che operativi, la propria incommensurabile dedizione e che in sede sociale ha interpretato questo bisogno dedicandosi totalmente al collateralismo cattolico. Oggi che il buon Dio ha dato a molti la capacità di guardare, con
disincanto e spirito finalmente libero, alla cosa pubblica ed alle sorti della nostra città, riservando a lei il compito più arduo, sento di doverle affidare una preghiera che non vuole essere un saccente contributo. Quanto di seguito riportato, se vorrà, potrà essere risolto nei canonici cento giorni e non comporterà enormi aggravi di spesa. Tanto per dare un segnale, che tantissimi suoi elettori attendono, sarebbe opportuno partire dai dipendenti municipali, per intenderci, da quella pletora enorme dei suoi prossimi dipendenti che tutto sanno in termini di diritti e difficilmente danno in doveri. Si potrebbe iniziare dai vigili urbani, da quei fantasmi che oggi più che mai affollano il “Corpo di Polizia Municipale” che dovrebbero esercitare le funzioni di ausiliari di pubblica sicurezza con la qualifica di Agenti di P.S. per la quale hanno in dotazione anche un’arma da fuoco; non si è mai accorto che nelle loro fondine spesso la pistola è assente?, forse pesa troppo. Sì, veri fantasmi che, nonostante il loro non trascurabile numero d’organico, risultano praticamente assenti sul territorio. E’ una questione d’imboscamento o la cattiva gestione degli stessi da parte di un comandante non all’altezza? Anche se non direttamente dipendenti della pubblica amministrazione il discorso va esteso agli ausiliari del traffico, quei cosiddetti “vigilini” che nulla fanno per controllare l’occupazione delle strisce blu. Vi sono zone della città dove le macchine distributrici di tagliandi per la sosta non hanno fatto mai o quasi biglietto. Da questi si può benissimo passare senza soluzione di continuità ai netturbini preposti allo spezzamento che, salvo alcuni, anche se presenti sul territorio risultano inattivi lo si vede dal pattume presente sui marciapiedi, mi scusi ma questi non dovrebbero pure ripulire il territorio a loro affidato dalle tantissime ‘cacate’ di cani e non solo che ne fanno un vero campo minato dove passare e restare incolumi è una ‘botta’ di fortuna. C’è da chiedersi pure di quanti giardinieri dispone il comune visto che quando viene collocata una fioriera o una pianta è inevitabile che muoia d’arsura? A questo punto, visto che le responsabilità ricadono sui dirigenti, perché non si passa in modo serio alla loro valutazione e se risulta insufficiente alla loro rimozione? Lasciando ora la problematica dei dipendenti un altro aspetto da considerare con la massima attenzione è il degrado in cui versano i nostri marciapiedi, là dove esistono, già non sufficientemente ampi risultano impraticabili sia per il parcheggio selvaggio di moto e motorini che per la presenza di un ambulantato più o meno autorizzato che con l’esposizione della loro mercanzia rendono veramente difficile il transito pedonale. Per questi concittadini e non, che hanno di fatto problemi di vera sopravvivenza, si potrebbero creare dei mercatini sulle pertinenze dei tanti demani pubblici in molte zone della città, oggi destinate ai soliti privilegiati. A mo’ d’esempio, ha presente Eccellenza il chiostro adiacente la Posta Centrale, già esempio mirabile della Cittadella Olivetana, parzialmente distrutta dalla megalomania fascista che ospita auto private dei dipendenti non si sa bene di quale pubblica amministrazione? Ebbene, una volta reso libero, potrebbe accogliere tutte quelle bancarelle che stanno in zona. Al più si tratterebbe di attrezzarli con gazebi per accogliere questi poverissimi esercizi commerciali. Restando nell’ambito del commercio un discorso tutto a parte dovrebbe essere fatto per gli esercizi dei signori con gli occhi a mandorla. Da napoletano sa bene dov’è “la Maddalena” e la Duchessa”, ricorda quando si andava per acquistare vantaggiosamente il corredo per la neve o il mare?, oggi è totalmente un dominio cinese. Ma la cosa peggiore è che nessuno dei loro esercizi rispetta il suolo pubblico. I marciapiedi, infatti sono delle vere appendici dei loro negozi, ingombri di mercanzie e impraticabili per il cittadino. Volendo poi passare ad un altro importante argomento, che già è stato oggetto delle sue esternazioni, si deve affrontare il problema della manutenzione in particolare quella stradale. Deve convenire che nelle passate amministrazioni sono stati attribuiti lavori a ditte di “famigli” dalle dubbie capacità che hanno realizzato lavori a dir poco delinquenziali, non certo a regola d’arte e che andrebbero interdette per sempre. Non crede Eccellenza che si dovrebbe procedere ad una rivisitazioni degli stessi e far perseguire questi lestofanti dalla Giustizia visto che si sono avvantaggiati di pubbliche risorse? Senza però assolvere o dimenticare la posizione dei tecnici comunali che sono stati preposti alla vigilanza di quei lavori e che non si sono accorti di nulla. Per questi vi è l’ipotesi di altri reati e molto più gravi vero? Al momento finisco qui Eccellenza, se riuscirà a dare queste risposte vedrà che i napoletani saranno orgogliosi della loro scelta. Cordialmente suo. Luigi Malfi