Per protestate contro l’internamento nell’ospedale psichiatrico giudiziario “Filippo Saporito” di Aversa, i familiari di un uomo di Ostia (Roma), Tonino Provenzano, nei giorni scorsi si erano arrampicati persino sul tetto del Centro di salute mentale nella località laziale, alla fine hanno vinto e le loro richieste sono state soddisfatte. Volevano che il loro congiunto fosse traferito in una struttura più idonea. Si erano rivolti più volte all’Asl RmD, ma senza esito. La famiglia Provenzano ha ottenuto il sostegno di vari gruppi:
Comitato “Elj per tutti i Tonino”, “Affabulazione”, Caritas della XXVI Prefettura Diocesana di Roma-Ostia, il Comitato cittadino per il teatro del Lido, il Gruppo studentesco di iniziativa sociale del liceo scientifico “A. Labriola”, L’Alternativa onlus, Cittadinanza attiva, Giovani democratici di Ostia levante, Pd Roma, Sel Tredicesimo Municipio e Comune di Roma, Federazione della sinistra Tredicesimo Municipio e Regione Lazio, Cobas Asl RmD.