Il calcio professionistico sta per fare il suo ritorno a Frattamaggiore, è quasi certo che dal prossimo anno la Neapolis Frattese, nata dalla fusione con Neapolis Mugnano, partecipi al campionato di seconda divisione della Lega Pro (ex C2), ma la novità non manca di risvolti politici, per lo più relativi alla gestione dello stadio. In particolare Rifondazione Comunista ha emesso una nota, in cui dice:
Siamo favorevoli al ritorno del calcio professionistico in città, nonostante ciò emergono non poche preoccupazioni leggendo le notizie che circolano in questi giorni sulla possibilità di affidare la gestione dello Stadio comunale Pasquale Ianniello ai privati.
In questi anni ci sono stati diversi tentativi di regalare ai privati l’impianto di via Ianniello. Nalla scorsa consiliatura il Partito della Rifondazione Comunista ha addirittura ritirato il suo assessore dalla giunta Russo per protestare contro un tentativo di privatizzazione.
Allora riuscimmo a sventare l’insano proposito, oggi la minaccia ritorna e questa volta per paradosso dopo che l’impianto è stato ristrutturato al costo di 3 milioni di euro dalla comunità.
Questa operazione, se andasse in porto limiterebbe di fatto il diritto allo sport per tutti i cittadini come è accaduto con la privatizzazione della Piscina comunale.
Per troppo tempo i frattesi, non hanno potuto godere pienamente di una struttura sportiva pubblica fondamentale in un’area con oltre 30mila abitanti.
Non vorremmo che al danno si aggiungesse anche la beffa con il passaggio dal pubblico al privato, la qual cosa potrebbe non garantire la fruizione sociale del bene da parte degli utenti frattesi limitando di fatto il diritto allo sport per tutti.