Caricato da pokko1974BIS in data 13/set/2011
Quattro giorni. Da giovedì a domenica. Quattro giorni entro i quali farsi interrogare come testimone e parte offesa nell’inchiesta Tarantini. Dovrà scegliere lui, Silvio Berlusconi E’ la sintesi dell’ultimo atto giudiziario notificato al presidente del Consiglio. Una nuova citazione nella quale la Procura chiede al premier di scegliere una data (dal 15 al 18) e anche un orario compreso (dalle 8 alle 20) tra questi quattro giorni. Ma gli inquirenti chiedono a Berlusconi anche di rispondere entro domani ed entro e non oltre le ore quattordici. Altrmenti l’ufficio della pubblica accusa valuterà la possibilità di prendere in considerazione anche l’accompagnamento coattivo del premier, come previsto dalla legge. Sempre tenendo conto che l’eventuale accompagnamento coattivo deve essere autorizzato dal Parlamento. Sull’argomento è poi intervenuto il procuratore Lepore. Quella dell’accompagnamento coatto “è un’ipotesi prevista dal codice per tutti i testimoni; i deputati, ovviamente, hanno le loro garanzie, cioè questa eventualità deve essere autorizzata dalla Camera di appartenenza”, ha detto il procuratore in un breve colloquio con i giornalisti. “A Berlusconi – ha aggiunto – abbiamo inviato un atto di citazione a comparire come persona informata dei fatti. Abbiamo indicato le date per un altro incontro. Se anche in questo caso non dovesse essere disponibile o gli forniremo ulteriori date, o valuteremo in quel momento”. L’atto di citazione, ha detto ancora Lepore, era stato approntato prima che fosse depositata in Procura la memoria di Berlusconi. “Abbiamo tempi ristretti per le attività di indagine – ha sottolineato il procuratore aggiunto Francesco Greco – la memoria non è sufficiente a chiarire i punti in sospeso”. La nota presentata questa mattina, tuttavia, ha aggiunto Lepore, “sarà depositata al Riesame perchè potrebbe essere utile alla difesa degli indagati, in particolare di Valter Lavitola”