Salvatore Pizzo (componente del Consiglio Generale della Cisl Scuola di Parma) ritiene positivo il fatto che il Procuratore della Repubblica della città emiliana Gerardo Laguardia abbia deciso di aprire un’inchiesta relativa alla Scuola Europea di Parma, molto cara a quella parte del Pdl che si rivede nella corrente che sostiene i ministri Gelmini e Frattini. A questo punto sarebbe opportuno che
intervenissero anche le più alte autorità scolastiche, le quali per meglio agevolare il delicato lavoro degli inquirenti, potrebbero valutare di fare in modo che i funzionari e i dirigenti che hanno avuto un ruolo istituzionale relativo alla Scuola Europea, per motivi di opportunità, vengano assegnati a mansioni al di fuori del territorio della Provincia di Parma. Una scuola che è stata già scossa da due arresti, quello di un revisore dei conti coinvolto nell’inchiesta P4 e del consigliere d’amministrazione Giovanni Paolo Bernini, arrestato in quanto assessore del Comune di Parma, coinvolto in un presunto giro di mazzette che riguardano le mense scolastiche. Inoltre è anomalo che di questi tempi stiano spendendo 32 milioni di euro per la nuova sede di questa scuola, dei quali 8 stranamente prelevati, per decisione del Comitato Interministeriale per la Programmazione economica, dai fondi Fas, (Fondi per le aree sottoutilizzate). “I docenti parmensi sono considerati alte professionalità nel settore, non meritano queste ombre, che per la prima volta nella storia di Parma hanno portato la scuola di questo territorio agli occhi della magistratura penale”, sottolinea Salvatore Pizzo.