Cronaca, pagelle e impressioni dagli spogliatoi
Torna alla vittoria dopo tre sconfitte consecutive l’Aversa Normanna e lo fa, con un’altra impresa che verrà ricordata negli annali della sua storia recente, battendo al Comunale per 2-1 il blasonatissimo Catanzaro, meritandosi l’appellativo di ammazzagrandi dopo aver già battuto alla prima giornata il Perugia. Una vittoria quella degli uomini guidati da Nicola Romaniello, meritatissima, arrivata dopo una rimonta figlia del gran cuore messo in campo da tutti gli atleti in casacca granata, che nel freddo polare del Rinascita, (dovuto al vento di tramontana, ma anche alla contestazione di cui la società è stata fatta oggetto da parte dei tifosi assiepati in curva ferrovia, contestati a loro volta dalla tribuna) e immeritatamente sotto di un gol alla fine del primo tempo hanno sfoderato, guidati dal redivivo Grieco all’esordio dopo il ritorno ufficializzato questa settimana, una reazione da grande squadra, ribaltando nell’ultima mezz’ora la partita e mettendo nel carniere tre punti importantissimi in prospettiva salvezza.
La cronaca: All’ingresso in campo si registra l’assenza tra i pali dell’Aversa del portiere Gragnaniello che all’ultimo momento ha dovuto dare forfait non essendo riuscito a recuperare la botta presa nella rifinitura di venerdì. Al suo posto il ventenne Russo e panchina per l’under Varsi sostituito da Petagine. Una combinazione, figlia della regola degli under da schierare in campo, che con la doppietta realizzata dal tornante originario di Melfi, risulterà decisiva per la vittoria della Normanna. Catanzaro guidato in panchina da Ciccio Cozza schierato con un aggressivo 3-4-3 con il temibilissimo centravanti Masini finalizzatore designato della manovre dell’undici calabrese.
Partita che comincia al piccolo trotto con le squadre che traccheggiano a centrocampo senza creare nulla di incisivo in avanti. La prima emozione al ’15 con il Catanzaro che reclama un rigore per una presunta spinta in area di Carboni, spinta che dalla tribuna è parsa non esserci. Molto più netto invece il fallo di mano del catanzarese Ricciardi che al ’23 fermava all’interno dei sedici metri un cross di Petagine, senza che però lo scadente arbitro Mangialardi (capace di scontentare tutt’è due le squadre e poco aiutato dal suoi pessimi guardalinee) decidesse di concedere un rigore all’Aversa che sembrava sacrosanto. Squadra di casa che al ’30 sprecava una rete fatta con Vecchione che nell’area piccola non riusciva a spingere in porta un cross velenoso dalla sinistra di Marano che aveva tagliato fuori tutta la difesa del Catanzaro (ieri in maglia bianca). I calabresi non ci stavano e si rendevano pericolosissimi al ’33 ancora con Carboni autore di un tiro dai 20 metri che scheggiava il palo alla destra di Russo che forse toccava la palla di quel poco che gli permetteva di salvarsi. Al ’43 la partita si sbloccava. A passare in vantaggio era proprio il Catanzaro per merito di un colpo di testa di Masini che insaccava un perfetto cross dalla sinistra di Squillace che l’esterno della Normanna Diana (molto al sotto della splendida prestazione di domenica scorsa a Frattamaggiore) non riusciva proprio a contenere. Il primo tempo finiva qui con l’Aversa sotto dopo quarantacinque minuti di sostanziale equilibrio.
Alla ripresa delle ostilità la reazione della Normanna tardava ad arrivare. In cronaca solo un triangolo tentato da Sorrentino con Longobardi, col centravanti aversano (ieri di nuovo abulico) che si fermava inspiegabilmente sul più bello consentendo alla difesa del Catanzaro di recuperare.
Al ’59 la svolta della partita con l’ingresso in campo in maglia aversana di Grieco, giocatore che a questi livelli è un lusso. Dal suo piede partiva l’azione che, dopo un tocco di Longobardi e un rimbalzo consentiva a Petagine di trovarsi a tu per tu col portiere Mengoni e di batterlo per il pareggio. E sempre dall’intelligenza e dal tocco del divino Gaetano sette minuti dopo nasceva l’assist ancora per Petagine che fà la doppietta e ribaltava completamente la partita in favore dell’Aversa. Il Catanzaro colpito al cuore provava a reagire al ’77 con Accursi che su corta respinta di Russo sbagliava incredibilmente la palla del possibile 2-2 solo davanti alla porta spalancata dell’Aversa, che si salvava, portando a casa una vittoria tuttocuore, che fa tanto morale.
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Grieco, mezz’ora che rivolta la partita
Rossi: In campo per l’infortunio di Gragnaniello il giovanotto se la cava bene, nonostante qualche tremarella figlia dell’emozione. Positivo: 6,5
Diana: Non ripete la magnifica prestazione di domenica scorsa. Il suo diretto avversario Squillaci, da un cui cross nasce il vantaggio del Catanzaro, lo salta come e quando vuole anche perché lui spesso rincula invece di affrontarlo. Impaurito. 5
Letizia: Sembrava in ripresa, invece un’altra prestazione mediocre con due contropiedi sprecati sullo 0-0, che meritavano ben altra sorte. Cocciuto: 5
Zolfo: Partita come quelle di ieri esaltano il capitano, che spinge il cuore oltre l’ostacolo, con una prestazione monstre di grinta e cattiveria. Guerriero: 7
Castaldo: Masini gli sfugge in occasione del gol degli ospiti, ma in generale, non dà mai l’idea di sicurezza. Farfallone: 5
Mattera: Il compagno di reparto spesso si distrae, lui costretto a fare gli straordinari, non sbaglia una palla che sia una. Imperioso: 7
Petagine: I due gol riabilitano una prestazione fino ad allora sottotono, in cui non gli riusciva nulla. Decisivo: 7
Marano: Nel centrocampo a tre bisogna correre come matti, lui non si risparmia e anzi confeziona anche una palla gol che Vecchione spreca. Martello: 6,5
Longobardi: Voglia e cuore non gli mancano. Si sacrifica per la squadra, ma la porta anche ieri non la vede mai. Generoso: 6
Sorrentino: Domenica dietro le punte il migliore in campo, ieri mezz’ala di sinistra abulico e spento. Qual’è quello vero? Amletico. 5
Vecchione: Dovrebbe muoversi tra le linee, ma è sempre fuori dal gioco. Sullo 0-0 ha la palla giusta ma non ci arriva. E la sua partita finisce praticamente lì. Imberbe: 5
Dal ’59 Grieco: Il primo pallone che tocca nasce la rete del pareggio, il secondo è l’assist per il gol del 2-1 dell’Aversa. Di un altro pianeta: 8
Allenatore Romaniello: Il 4-3-2-1 che sceglie, nei primi quarantacinque minuti vede l’Aversa in affanno a centrocampo. Poi la voglia che trasmette ai suoi giocatori e l’ingresso di Grieco gli regalano una vittoria meritata: 7
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“Una vittoria che fa tanto morale alla fine meritata e che certifica come l’Aversa si sia ritrovata, anche se a dire il vero noi crediamo che non si fosse mai perduta, però tre sconfitte consecutive erano dure da accettare e dopo questi tre punti col Catanzaro tutto torna a posto”. E’ l’amministratore normanno Cecere a dare il là ai commenti del dopopartita e alla gioia per la vittoria, offuscata dallo striscione esposto in curva in cui i tifosi ultras accusava la dirigenza aversana di incompetenza e di scelte mediocri. “Premesso” – a rispondere è il presidente Spezzaferri – che quello striscione è illegale in quanto ci sono delle regole previste da precise norme e quello striscione non poteva essere esposto, sul contenuto c’è da dire che evidentemente in città c’è qualcuno a cui non piace che ci sia una squadra che faccia calcio tra i professionisti. Saremo pure incompetenti (anche se non credo), però abbiamo sempre detto dal primo minuto in cui siamo entrati nell’Aversa che le porte della società sono aperte e che chi vuole dare un contributo, senza fare gossip fuori dai bar, da noi è sempre benvenuto. Finora purtroppo però dobbiamo registrare solo tante chiacchiere. Meglio lasciar perdere queste bassezze, che vengono solo da una sparuta minoranza e pensare a festeggiare la magnifica vittoria ottenuta in campo. Una vittoria nata dalla voglia di tutti e dalla classe di Grieco, classe che non si discute e che noi conoscevamo bene, tant’è che appena abbiamo avuto l’opportunità di riportarlo qua non ci abbiamo pensato su due volte. Lui ci è venuto con un entusiasmo e una voglia di giocare contagiosa e oggi in campo si è visto. Questa è la nostra politica: ragazzi importanti che vogliono crescere al fianco quanto è possibile con campioni come Gaetano. Così crediamo si debba fare calcio in seconda divisione. Quelli che spendono e spandono poi spesso durano un anno, noi pensiamo al futuro e il futuro è dei giovani. E a proposito di futuro voglio tranquillizzare i nostri tifosi sul deferimento che ci è arrivato in settimana. Abbiamo adempiuto con 5 giorni di ritardo ai versamenti che ci venivano richiesti, semplicemente perché alla scadenza prevista gli stessi non erano stati iscritti a ruolo e non certo per volontà dell’Aversa. Quindi possiamo tranquillamente dire che oltre un ammenda non si andrà.”
Tornando alla partita e agli aspetti tecnici da registrare la durissima presa di posizione dell’allenatore del Catanzaro, Cozza: “Non credo oggi in campo si sia visto il solito Catanzaro, l’Aversa ha fatto la sua partita e alla fine ha vinto. Non lo so se con merito oppure no, perché il primo gol lo abbiamo regalato noi, e sul secondo c’era un fallo non fischiato. Ecco proprio la condotta della terna arbitrale non mi ha soddisfatto, c’era un rigore gigantesco per noi all’inizio su fallo subito da Carboni e non fischiato, ma aldilà di questo e non è la prima volta che succede in quest’anno è come se gli arbitri l’avessero con noi. Non riuscivamo a ripartire mai, perché ogni volta l’arbitro ci fischiava contro qualcosa e così la partita è stata fortemente condizionata.”
Ha da ridire su una decisione del signor Mangialardi di Pistoia anche l’allenatore dell’Aversa Romaniello, che reclama un rigore per netto fallo di mano di Accursi, prima di sottolineare la splendida prestazione dei granata: “Tre punti meritatissimi quelli che ci siamo conquistati sul campo, figli di una partita di carattere. Abbiamo messo il cuore oltre l’ostacolo e certo non era facile, per la caratura dell’avversario e perché eravamo reduci da tre sconfitte. Ma io, come sostengo da sempre, ho grossa fiducia nei miei ragazzi, una squadra che anche quando i risultati non ci sono stati favorevoli, ha sempre dimostrato di essere viva. Poi con il ritorno di Grieco, che ha fatto subito vedere la sua classe che i nostri tifosi conoscono bene, sicuramente abbiamo margini di miglioramento enormi”.
Il fantasista napoletano si dice contento di rivestire la maglia granata: “Seconda divisione per seconda divisione meglio tornare all’Aversa dove l’anno scorso sono stato benissimo. Quest’anno abbiamo una squadra di giovani che punta alla salvezza, io i nuovi li sto iniziando a conoscere e sicuramente posso dire che sono bravissimi e che possiamo fare un buon campionato”
Chiusura con il goleador di giornata Petagine: “Due gol che dedico a me stesso perchè mi consentono di uscire da un momento non bello per me, visto che da un po’ di tempo a questa parte non mi riusciva nulla. Sul secondo devo dire grazie a Grieco che mi ha dato una palla che dovevo solo spingere in rete, ma io conosco quanto è bravo Gaetano per averci avuto già la fortuna di giocarci l’anno scorso. Ritrovarlo in campo è una gioia e certo tutti noi ne gioveremmo della sua classe”