L’immobiliarista Giuseppe Statuto, originario di Casaluce, è stato condannato dal Tribunale di Milano a 3 anni e 6 mesi nell’ambito dell’inchiesta relativa alla tentata scalata di Unipol a Bnl. L’accusa per lui aveva chiesto una condanna a 3 anni. Complessivamente sono stati condannati 13 imputati su 21 finiti a giudizio, inoltre sono state riconosciute a vario titolo responsabili tre società su sette coinvolte nella vicenda.
Queste le pena per gli ex vertici di Unipol: l’ex presidente Giovanni Consorte, 3 anni e 10 mesi e multa di 1,3 milioni, l’allora vicepresidente Ivano Sacchetti e l’allora direttore finanziario Carlo Cimbri 3 anni e 7 mesi e multa di 1 milione. Francesco Gaetano Caltagirone è stato condannato a 3 anni e 6 mesi e una multa di 900mila euro, lo stesso per Antonio Fazio (ex governatore di Bankitalia che dovrà pagare una multa di 1 milioe), Vito Bonsignore, Danilo Coppola, Ettore e Tiberio Lonati e Stefano Ricucci. Condannati anche il banchiere, Guido Leoni (Bper) 3 anni e 6 mesi e sanzione di 900mila euro. Assolti: Giovanni Berneschi (Carige), Giovanni Zonin e Divo Gronchi (entrambi della Popolare di Vicenza), Giulio Grazioli, Filippo De Nicolais e Rafael Gil-Alberdi (tutti e tre della Deutusche Bank), Pierluigi Stefanini (Coop Adriatica). Emilio Gnutti della Hopa ha avuto 3 anni e 900mila euro e una sanzione di 400mila euro per la stessa Hopa. Le altre societa’ condannate sono Unipol (720mila euro) eBper (270mila euro). Al Banco di Bilbao è stata riconosciuta una provvisionale di 15 milioni di euro.