“Siamo di fronte all’ennesimo sperpero di denaro pubblico”, lo ha detto in una nota il vicepresidente della commissione regionale campana per le bonifiche e i siti smaltimento rifiuti Mafalda Amente, dopo una visita al depuratore della zona Asi di Giugliano. Con il consigliere del Pdl erano presenti anche i membri della commissione speciale regionale e l’assessore all’Ambiente del Comune di Giugliano, Marcello Postiglione.

“E’ davvero assurdo che siano stati spesi 10milioni di euro per un impianto che è stato correttamente in funzione solo 120 giorni – ha affermato Amente – Ed è ancora più assurdo pensare che occorrerebbero 8 milioni, oggi, per l’adeguamento dell’impiantistica” – ma non solo – “Non si riesce ad avere un controllo sicuro sui reflui che da qui giungono al depuratore di Cuma – ha concluso l’esponente del Pdl– Lo scorso ottobre effettuammo un sopralluogo presso il depuratore di Cuma, dove ci fu segnalato l’arrivo periodico di scarichi industriali non depurati, a partire da borlande di distilleria, dalla zona Asi di Giugliano. Chiediamo all’Arpac di effettuare immediati controlli per verificare quello che viene immesso nel collettore dalle singole aziende che dovrebbero essersi dotate ciascuna di un depuratore. La salute e la salvaguardia dell’ambiente vengono prima di tutto, ma qualcuno deve averlo dimenticato”.

Di red