Il Gip presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura Antimafia partenopea, ha emesso un ordine d’arresto per Nicola Schiavone, Francesco Del Vecchio, Patrizio Picardi, Antonio Sfraga, Massimo Antonio Sfraga, Gaetano Riina (fratello di Totò), Francesco Napolitano, Carmelo Gagliano e Pasquale Coppola per i reati di associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni, illecita concorrenza,
detenzione e porto illegale di armi da guerra, reati aggravati dalla metodologia mafiosa. Si tratta del prosieguo dell’Operazione «Sud Pontino», conclusasi nel maggio 2010 con 60 arresti. Le indagini riguardano le infiltrazioni ed i condizionamenti del clan dei Casalesi (fazione Schiavone) nelle attività dei principali mercati ortofrutticoli del centro e del sud Italia, dove sarebbe stato imposto il monopolio dei trasporti su gomma alla ditta «La Paganese» di San Marcellino, formalmente intestata all’imprenditore Costantino Pagano, attualmente detenuto, ma ritenuta un’impresa del clan. L’indagine ha svelato anche un’alleanza con la mafia siciliana, anche grazie ai collaboratori di giustizia quali Gianluca Costa, di Francesco Cantone e di Salvatore Laiso. I Casalesi in questo affare si sono imposti ai danni del Clan Mallardo di Giugliano che fino ai primi anni del 2000, gestiva il giro insieme ai Licciardi di Secondigliano (Napoli). Secondo gli inquirenti sarebbero emerse importazioni illegali di armi dalla ex Jugoslavia, avvenute grazie a militari che vi prestavano servizio durante le missioni di pace.