fabozzi enricoSono state eseguite nove ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili a vario titolo di concorso esterno in associazione camorristica, estorsione, turbativa delle operazioni di voto mediante violenza e minaccia, corruzione, impiego di denaro di provenienza illecita e ricettazione, reati tutti aggravati dalla finalità di agevolare il Clan dei Casalesi. Tra gli arrestati c’è

anche Enrico Fabozzi (nella foto), ex sindaco di Villa Literno, ora consigliere regionale della Campania. I provvedimenti costituiscono l’epilogo di un’indagine coordinata dalla Dda di Napoli, guidata dal procuratore aggiunto Federico Cafiero de Raho, che secondo gli investigatori ha permesso di riscontrare l’esistenza di un patto criminale fra il clan dei Casalesi e l’ex sindaco di Villa Literno, Enrico Fabozzi, oggi del gruppo misto ma eletto a maggio dell’anno scorso nelle liste del Pd, da cui si è autosospeso nel luglio del 2010. Secondo gli inquirenti l’accordo era teso a garantire ai Casalesi (fazione Bidognetti) il controllo e la gestione degli appalt,i in cambio del sostegno elettorale nei confronti dello stesso ex sindaco. In manette è finito anche un altro politico: si tratta di un ex consigliere comunale di Villa Literno, eletto a suo tempo in una lista civica ritenuta vicina al centrosinistra. Tra le nove persone arrestate, oltre ai due politici, ci sono un camorrista, la moglie di un pentito e cinque imprenditori accusati di concorso esterno. Oltre ai, la Guardia di Finanza ha sequestrato beni, società e conti correnti trovati nella disponibilità di degli alcuni indagati, il tutto per un valore complessivo di oltre 10 milioni di euro Gli imprenditori arrestati sono: Pasquale e Giusepe Mastrominico, già coinvolti nell’inchiesta sul G8 dell’Aquila.

Di red