bocchino italoNe è passata di acqua sotto i ponti da quando Italo Bocchino cercava di diventare il Sindaco di Frignano, e nonostante fosse sponsorizzato da tutti i vertici nazionali dell’allora nascente Casa delle Libertà, fu sconfitto impietosamente. Un’esperienza che il parlamentare di Fli ha censurato accuratamente nel suo libro “Una storia di destra”, dove racconta la sua attività politica sin dalla gioventù, senza fare alcun riferimento alla parte frignanese del suo percorso, eppure fu la sua prima elezione (consigliere comunale d’opposizione).

Poco dopo fu candidato dal suo benefattore Pinuccio Tatarella nel blindatissimo collegio uninominale di Casal di Principe e divenne, allora, il deputato più giovane d’Italia a soli 25 anni. Per oscure beghe mai approfondite il Corriere di Caserta iniziò a prenderlo di mira quotidianamente, e con una poco celata cattiveria riferendosi alla sua statura, o forse alla sua giovane età, iniziò a definirlo “deputato tascabile”. Da allora ne ha fatta di strada il deputato di Frignano, Aldo Grasso criticando i suoi recenti comportamenti pubblici gli ha dedicato un corsivo sulla prima pagina del Corriere della Sera, dalle prime righe del pezzo se ne desume il tenore: “Nel fantasmagorico cielo della nostra mezzapolitica da qualche tempo brilla un fulgido astro (…)”. Insomma dalle critiche del Corriere di Caserta è arrivato a quelle del Corriere della Sera, Bocchino è cresciuto molto.

Salvatore Pizzo

Di sp