L’uomo dei Di Lauro che si nascondeva nel Parmense, ecco chi è
Antonio Petrozzi, il latitante affiliato al “Clan di Lauro” arrestato a Salsomaggiore (Parma) era stato coinvolto nell’operazione “Gargamella”, che risale al 2009. Un’indagine che coinvolse 35 persone dedite all’importazione di droga dalla Spagna per conto dei Clan Licciardi e Di Lauro. La famiglia Petrozzi è particolarmente attiva nel Rione “Case dei Puffi”, a nord di Napoli. Nomi da cartoni animati, che tradotti in atti giudiziari sono la sintesi di fiumi di droga e catene di omicidi. Petrozzi per quella vicenda ha avuto 10 anni, anche se la Direzione distrettuale antimafia di Napoli ne aveva chiesti 16. La sua famiglia è molto legata al Clan di Lauro, impegnato in una guerra sanguinaria con il gruppo degli “Scissionisti”, una sequela di omicidi che non ha fine: solo nel mese di gennaio tra Melito e Giugliano ci sono stati cinque morti. Anni fa un parente dei Petrozzi fu decapitato, un altro della stessa famiglia morì in un incidente stradale e nell’auto furono trovati 5 chili di cocaina purissima. le propaggini dell’operazione “Gargamella” toccarono l’Emilia Romagna, la droga arrivava anche a Bologna e Modena. Il fatto che Petrozzi si sia nascosto a Salsomaggiore appoggiandosi ai congiunti che, va precisato vivono di lavoro onesto, è probabile che sia dovuto all’acuirsi della guerra tra scissionisti e di Lauro, va anche tenuto presente che i latitanti con ruoli apicali, solitamente rimangono nei territori di origine, il fatto che si trovasse lontano porta a ritenere che aveva un ruolo marginale rispetto al passato.
Salvatore Pizzo
Occhio Su Parma:
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