Alcuni imprenditori veneti potrebbero essere stati complici in numerose truffe ed evasioni fiscali, insieme ad un gruppo criminale che operava nel Nord est, e considerato una promanazione del Clan dei Casalesi. L’organizzazione prestava loro denaro per evitare il fallimento. Il dato è stato riferito agli inquirenti da Mario Crisci, 34enne di Napoli indagato con altre 26 persone dalla Direzione investigativa

antimafia di Padova. Le accuse sono usura, estorsione, sequestro di persona, lesioni, danneggiamento, ai danni di attività delle province di: Padova, Vicenza, Rovigo, Verona e Treviso. L’udienza preliminare è stata fissata per il 9 marzo.


Di red