Il rione Via Roma – Ponte Pagliarelle vince la 28esima edizione del Carnevale di Villa Literno, con il tema “Epocalisse… Non sia Maya!”. Secondo il rione Baracca con “Ora…Maya è crisi, ma la vida es un Carnaval”. Terzo Castello – Ferrovia, con “Ma…yatevenne” (sottotitolo, “Non credo alla profezia Maya, ma credo al potere autodistruttivo dell’uomo”). Molto partecipata anche l’ultima giornata di sfilate,

nonostante fosse un giorno feriale. La neonata associazione “Carnevale di Villa Literno”, per la prima volta quest’anno ha organizzato la manifestazione, è guidata da: Pasqualino Irace, Tammaro Rosano, Roberto Zanobio, Nicola Zaccariello, Francesco Sorbo, Nicola Oliviero, Giuseppe Caterino, Mario Di Dona, Vincenzo Molitierno; i primi tre (uno per ogni rione) con funzione di presidente, in attesa di un’assemblea generale che – smaltiti i festeggiamenti del Carnevale 2012 – eleggerà i componenti dei comitati rionali e del nuovo consiglio direttivo. Gli organizzatori, pur fra mille difficoltà logistiche e (soprattutto) economiche, sono riusciti a portare in strada un Carnevale accettabile, apprezzato a Villa Literno e nei paesi vicini. Soprattutto, è stato dimostrato che si può organizzare una manifestazione di buon livello spendendo poco più di 20mila euro (ai fondi comunali si sono aggiunti gli sponsor privati). Hanno risparmiato i rioni, hanno risparmiato gli organizzatori ed ha risparmiato anche il Comune, che, oltre ai fondi all’associazione, ha impegnato per il Carnevale solo le integrazioni per il personale comunale predisposto al servizio d’ordine e allo staff. “Certo, dal prossimo anno bisognerà che l’associazione si organizzi prima e meglio – ha dichiarato a fine manifestazione il consigliere Tammaro Iovine – e senza dubbio serviranno più soldi, ma oggi era importante mandare un forte segnale di discontinuità rispetto al passato. E questa discontuinità deve essere sempre più rimarcata: l’obiettivo è che il Comune si ‘preoccupi’ sempre meno dell’organizzazione di feste ed eventi e sempre più dei veri problemi dei cittadini, limitandosi, in occasione per esempio del Carnevale o di altre manifestazioni, a curare nel dettaglio e con rigore l’aspetto logistico, la sicurezza, il controllo, il rispetto delle ordinanze comunali e, in generale, della legge. Insomma, noi amministratori dovremo fare le cose serie e noiose, ai ragazzi lasciamo invece l’estro, l’arte e la fantasia del carnevale”.


Di red