“Alcuni imprenditori edili che operano in Provincia di Modena – costretti ad abbandonare con le loro famiglie la Campania per aver denunciato un boss camorrista. hanno richiesto insieme ai loro familiari e amici l’iscrizione al Popolo della Libertà”.

 

“Si tratta di un’esplosione innaturale – ha dichiarato la parlamentare del Pdl Isabella Bertolini– circa seicento tessere sono state sottoscritte da persone che non hanno svolto alcuna attività per il partito, fra l’altro residenti in comuni come Nonantola, Castelfranco Emilia, Ravarino e San Cesario dove conosciamo bene i pochi militanti che si sono spesi nonostante lo strapotere rosso. Si tratta di persone originarie delle zone dell’agro aversano come Casal di Principe, Casapesenna e San Cipriano d’Aversa. Leggo cognomi come Zagaria che mi auguro non siano parenti dei noti camorristi del clan dei Casalesi. Non voglio passare per razzista né ho strumenti per sapere chi sono questi neo-iscritti ma i sospetti restano. Il mio timore è che qualcuno possa aver aperto loro la porta, per questo ho informato il segretario Alfano e sono in attesa di una risposta”, che è arrivata da Denis Verdin, commissario del Pdl modenese, che ha detto: ‘Come e’ noto, al termine della verifica degli iscritti della Provincia di Modena, è in corso una residua analisi accurata sulle domande di iscrizione al Pdl limitata a otto comuni della Provincia stessa, per verificare se emergano anomalie: come da accordo, le liste del candidato coordinatore Enrico Aimi e di Michele Barcaiuolo e quella dell’onorevole Isabella Bertolini hanno già consegnato martedi’ a Roma la documentazione per la parte che li riguarda, insieme alle loro segnalazioni. Stiamo inoltre verificando con la massima attenzione le segnalazioni pervenute riguardanti la eventuale concentrazione anomala di domande di iscrizione da parte di alcune persone impiegate nel settore edilizio. Nell’ambito di questa analisi è stata acquisita agli atti una dichiarazione del Commissario nazionale anti-racket e anti-usura da cui risulta, per esempio, che alcuni imprenditori edili che operano in Provincia di Modena – costretti ad abbandonare con le loro famiglie la Campania per aver denunciato un boss camorrista e ai quali sono state concesse nella seduta della commissione del 22 febbraio 2012 le elargizioni di cui alla legge n* 44/99 a ristoro dei danni subiti – hanno richiesto insieme ai loro familiari e amici l’iscrizione al Popolo della Libertà. Nei prossimi giorni – informa Verdini – convocherò una riunione a Roma durante la quale tirero’ le somme del lavoro svolto e verificherò se e quante domande di iscrizione non potranno essere accolte per mancanza dei requisiti necessari, per procedere così alla fissazione della data del congresso”.

Di red