Agli atti di un’inchiesta che riguarda presunti favori compiuti da vari giudici tributari, che ha portato all’emissione di ben 60 provvedimenti cautelari, c’è un’intercettazione che riguarda anche il padre dello scrittore Roberto Saviano. Il suo nome viene fatto in relazione a un ricorso legato al giudice Corrado Rossi, uno dei giudici arrestati. In un’intercettazione ambientale dell’8 aprile 2009 nella stanza dei
segretari delle sezioni II e III e XXXI della Commissione un uomo non identificato e “la signora Manzillo” (Liliana, segretaria della II sezione, ndr.) parlavano del ricorso del padre dello scrittore. “A tal proposito – scrive il gip Alberto Capuano – si può notare che accanto al nome di Saviano (e Colella) il giudice Corrado Rossi ha trascritto negli appunti, alla voce ricorsi, la somma di euro 6mila”. L’uomo dice: “Roberto ci sta? Gli volevo dire che ho il fascicolo del padre di Roberto Saviano”. “Ahhh”, si limita a dire la Manzillo. “E’ raccomandato da Corrado Rossi! Perché il padre di Roberto Saviano vive, anche Roberto Saviano è originario di Frattamaggiore (…)”. Luigi Saviano è coinvolto infatti in un altro procedimento penale che si sta svolgendo al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, riguarda presunti raggiri subiti da un’Asl.